Il seggiolino salva-bimbi nato da un’intuizione di un prof e i suoi studenti bibbienesi. L’appello del sindaco: “ragazzi rimanete a studiare in Casentino. Necessario andare verso un Istituto unico”

Il Sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli entra nel merito della questione scuola in Casentino e lo fa partendo proprio da “Ricordati di me”, il seggiolino auto salvavita ideato alcuni anni fa dai ragazzi dell’Isis Fermi di Bibbiena che oggi ha portato all’introduzione dell’obbligo dei dispositivi anti-abbandono.
Filippo Vagnoli fa un appello alla politica territoriale e non solo:“L’idea di realizzare un seggiolino intelligente nacque dal professor Bargellini dopo il susseguirsi di notizie di bambini tragicamente morti perché dimenticati per ore ed ore all’interno delle macchine. Oggi la sua intuizione e il lavoro fatto con i ragazzi ci rende orgogliosi di questa scuola che, soprattutto negli ultimi anni, ha raggiunto livelli qualitativi importanti dei quali vorrei complimentarmi con il Dirigente Egidio Tersillo e con tutto il corpo docente. Parto proprio da questa notizia per lanciare un appello affinchè si inizi a lavorare per realizzare in Casentino un istituto superiore unico. La politica deve essere fatta con i numeri e con la lungimiranza, oltre che con il buonsenso. Ed i numeri parlano di una denatalità importante che nei prossimi anni rischia di mettere in ginocchio anche il comparto della scuola. Per mantenere gli standard qualitativi elevati raggiunti in questi anni e parimenti per mantenere autonomia territoriale nel tempo, è necessario lavorare tutti insieme in questa direzione”.

Il Sindaco di Bibbiena continua evidenziando alcuni punti della politica territoriale: “Il futuro del Casentino dipende da tre fattori essenziali ovvero sanità, mobilità ed istruzione. Se questi tre aspetti, come si evince dai dati a nostra disposizione, non verranno curati, il nostro territorio è destinato a non svilupparsi, a spopolarsi e quindi a morire. Difficile dirlo apertamente, ma essendo dati dobbiamo iniziare fin da subito a lavorarci alacremente in un ottica unitaria e non divisiva.

A livello territoriale alcuni di questi aspetti sono già al centro del lavoro congiunto dei sindaci, su altri dobbiamo spingere anche su livelli superiori. Per quanto riguarda l’istruzione ritengo che i passaggi dei prossimi anni dovranno puntare tanto sul mantenimento di standard qualitativi elevati delle nostre scuole, ma per farlo dobbiamo unire le forze. Mi permetto poi di fare un appello a tutti i ragazzi e le famiglie che a breve, come ogni anno, dovranno scegliere il loro percorso formativo superiore: rimanete in Casentino! Qui le scuole funzionano e formano in modo importante, perché hanno dallo loro parte una collaborazione proficua con il territorio, le istituzioni e il mondo imprenditoriale e beneficiano di progetti coerenti con una formazione individuale che prepara al futuro. Infine, ma non per ultimo, le nostre scuole hanno un attenzione all’individuo che solo i piccoli centri possono assicurare”.