Il trombettista Fabio Morgera e il Valdarno Jazz Collective sul palco di Valdarno Jazz Summer Festival

Fabio Morgera e Valdarno Collective
Fabio Morgera e Valdarno Collective

Il costituisce l’ appuntamento della rassegna
La direzione del “Siamo soddisfatti della grande affluenza di pubblico”

, 23 agosto 2019 – Saranno il trombettista Fabio Morgera insieme al Collective i protagonisti dell’appuntamento di domenica 25 agosto, ore 21.30 presso la Fattoria di Montelungo (fraz. Cicogna a -AR) del 34/esimo Valdarno Jazz Summer Festival. Il concerto è l’ultimo appuntamento della rassegna e sostituisce la data del 28 luglio che era stata annullata causa maltempo, inoltre si inserisce anche all’interno della manifestazionePalazzi, Ville e Giardini” a cura del di Terranuova Bracciolini.

Il trombettista Fabio Morgera insieme al Valdarno Jazz Collective formato da Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Paolo Corsi alla batteria, proporranno un repertorio di brani d’autore, ricchi di improvvisazione e reinterpretazione, accompagnati da composizioni originali. Lo scopo è quello di produrre una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, volte a sottolineare l’empatia dei musicisti nel condividere i rispettivi mondi musicali per condurli in un comune senso dell’esecuzione.

Il Valdarno Jazz Summer Festival diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, porta nei comuni del Valdarno, tra e Arezzo, le stelle del jazz italiano e . “Giunti alla conclusione della 34/ma edizione – dichiara Gianmarco Scaglia – non possiamo che ritenerci soddisfatti per la grande affluenza di pubblico ai concerti, tutti a ingresso libero. Inoltre questa edizione ha dato ampio spazio anche alla formazione grazie alla masterclass di Paul Wertico, storico batterista del Pat Metheny Group, esperienza molto positiva e partecipata che ha lasciato entustiasti tutti i partecipanti”.

BIOGRAFIA di Fabio Morgera

Fabio Morgera è un trombettista di origini napoletane molto conosciuto nel panorama jazzistico e musicale newyorkese, città in cui decise di trasferirsi in giovane età per approfondire gli insegnamenti ricevuti in da personaggi quali Curtis Fuller, Frank Strozier, Harold Mabern e altri. Morgera è stato influenzato musicalmente da figure leggendarie come Freddie Hubbard e Woody Shaw, di quest’ultimo, divenne un grande e profondo ammiratore: entrambi accomunati da uno straordinario coraggio nell’affrontare e superare gli handicap fisici (Morgera ha subito l’amputazione della mano sinistra a causa di un incidente) che avrebbero potuto “smorzare” e rallentare le rispettive carriere.