In 8mila sulla strade bianche dell’Eroica

L’Eroica è qualcosa di straordinario. Oggi, con la maglia dei Carabinieri, ho preso parte a questa straordinaria manifestazione. Hai un numero sulla schiena ed un altro sulla bicicletta ma non è una gara, non c’è ordine d’arrivo. I primi sono partiti alle 4.30 e gli ultimi alle 9. Eravamo 8.000, un fiume di biciclette, quelle vecchie. La mia una Legnano degli anni ‘60. Per fare 45 km ho impiegato quasi 3 ore alle quali bisogna aggiungere le soste ai ristori cioè altre 2” scrive il CT della Nazionale Italiana di Ciclismo Davide Cassani.

L’Eroica è un evento esclusivamente per bici da corsa, dedicato ai ciclisti che vestono abbigliamento vintage dell’epoca e che pedalano Bici Eroiche o biciclette in stile vintage che si svolge ogni anno a Gaiole in Chianti.

Quest’anno sono partiti in 8000, quando è ancora notte da Gaiole in Chianti, per la XXIII edizione.

Sono arrivati qui da circa 60 Paesi, anche dai più lontani.

Un mare di maglie e colori, di lingue e culture, di età e professioni.

Tutti con il sogno di vivere una giornata speciale in luoghi altrettanto speciali come le strade bianche del Chianti fino a sfiorare la Valdorcia.

Circa un terzo arrivano dalla Germania, Svizzera, Regno Unito e Francia.

Oltre a 120 americani e 40 australiani.

Uno dei percorsi è dedicato a Felice Gimondi, il campionissimo morto improvvisamente a metà dello scorso agosto.

Per lui, a pedalare in testa al gruppo, c’è sua figlia Norma, una vera appassionata dell’Eroica.

Due anni fa Gimondi partecipò all’Eroica e a sorpresa decise di pedalare, e lo fece sulla sua bicicletta Bianchi con la sua maglia Bianchi.

Ci sono tante Eroica in giro per il mondo, ma quella vera di Gaiole in Chianti ha da sempre un sapore diverso.

L’Eroica è un esempio di valorizzazione del patrimonio ambientale, di stile di vita sostenibile, di ciclismo pulito.

Un mondo dove ogni partecipante è EROE a modo suo: l’importante è dimostrare che ci si può sacrificare con il sorriso per una sana passione.

Eroica 1
foto di Lorenza Postfortunato