In classe si mangia il cibo buono e giusto con la merenda di campagna amica

L’iniziativa si inserisce all’interno del Progetto dell’Associazione, giunto al suo quinto anno di attività. La pausa in classe sarà a base di pane ed , pane e marmellata, yogurt e frutta di stagione forniti dalle aziende agricole di Coldiretti

In classe si mangia il cibo buono e giusto con la merenda di Campagna Amica! Parte la settimana della sana merenda nelle scuole, iniziativa che si inserisce all’interno del Progetto scuola “Educazione alla Campagna Amica” che l’associazione sta portando avanti con grandi risultati nel territorio provinciale da oramai cinque anni, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale ed  in collaborazione con le amministrazioni comunali, con gli istituti scolastici, con il Movimento Donne Impresa, con l’Associazione Pensionati, con la rete degli operatori di fattoria didattica, con la Uisp territoriale e coi i professionisti coinvolti.

“Stiamo fornendo in questi giorni la merenda sana e a km zero alle scuole della con le quali stiamo conducendo il progetto, siamo partiti questa mattina con l’Istituto Dovizi di e con la Scuola Elementare Emma Perodi di Soci – spiega il Presidente di Coldiretti Lidia Castellucci –  dove abbiamo consegnato con il Segretario di Zona di Bibbiena Corrado Santini  e con Elena Bertini, Responsabile Donne Impresa ed Arezzo, i prodotti alle insegnati degli istituti coinvolti. I consumano una “sana merenda” a base di pane ed olio, pane e marmellata, yougurt e frutta di stagione con i migliori ingredienti provenienti dalle aziende aretine della rete di Campagna Amica; questo è un momento fondamentale di promozione del circuito delle imprese agricole di C.A. e delle loro produzioni, dopo le lezioni in classe, le uscite in Fattoria Didattica, gli approfondimenti con la nutrizionista,  adesso per gli alunni è il tempo di scoprire i sapori più autentici, quelli che racchiudono in se tutto il lavoro delle imprese agricole e di conoscere il prodotto finito, un prodotto sano, giusto e a km zero!

Continueremo a sottolineare – prosegue il Presidente Castellucci –  il valore educativo dell’agricoltura soprattutto in chiave “multifunzionale”,  promuovendo l’inserimento, nei programmi scolastici, di elementi di conoscenza della cultura agricola e delle produzioni agroalimentari tradizionali come abbiamo fatto in questi ultimi anni”.

Ed i sapori più genuini fanno riscoprire ai bambini quella “merenda di una volta”, creando in loro una consapevolezza rispetto al consumo del prodotto industriale.  I dati dimostrano che è in atto una presa di coscienza da parte dei consumatori perché anche se  la crisi negli ultimi anni ha tagliato i consumi alimentari, nel 2017 si è  registrato  un dato in controtendenza, con un aumento dei consumi di frutta e verdura pari a ¼ della spesa globale degli italiani.

“Questi numeri documentano che qualcosa nel nostro Paese si sta muovendo – afferma il di Coldiretti Arezzo Mario Rossi – nel 2017 si annota un aumento dei consumi alimentari degli italiani pari al 4,4% rispetto al 2016, la spesa alimentare è la seconda voce del budget familiare, dopo l’abitazione e la frutta e la verdura sono la voce principale di spesa degli italiani. Per effetto dell’impegno sull’educazione alimentare a scuola e nelle case, in negli ultimi anni si è verificata una riduzione del 13% dei bambini in sovrappeso. Anche se quasi un bambino su 3 (30,6%) pesa ancora eccessivamente. Ciò conferma un trend in cambiamento che fa passare, secondo un’indagine di Coldiretti e “Okkio alla ” i bambini obesi dal 12% al 9,3%, quelli in sovrappeso dal 23.3% al 21.3% e aumentare il consumo di frutta e verdura del 5%. Coldiretti Arezzo – si avvia a concludere il Direttore – sta assumendo sempre più, quindi, un ruolo centrale come protagonista sul territorio nella alimentare, perché per i bambini e gli adolescenti, la famiglia e la scuola rappresentano il luogo privilegiato dove si sviluppano i modelli sugli stili di vita alimentari e ambientali”.

Cibo sano, genuino, con prodotti del territorio, così dovrebbe essere l’alimentazione proposta dalle mense scolastiche e non solo, al fine di tutelare i bambini e i consumatori.

Un chiaro incitamento da parte dell’Associazione all’utilizzo dei prodotti della provincia così che possa esserci una ricaduta positiva sull’economia locale e una risposta quindi alle imprese che operano sul territorio, questo per valorizzare nel migliore dei modi le grandi eccellenze aretine presenti, a cominciare dalle DOP, dalle DOCG, dall’IGP e dal BIO.