Inclusivamente ben-essere: il Comune a fianco dell’Associazione parkinsoniani

Inclusivamente ben-essere: il Comune a fianco dell’Associazione parkinsoniani
Inclusivamente ben-essere: il Comune a fianco dell’Associazione parkinsoniani

In questi giorni – dichiara l’assessore alle politiche sociali sostiene – abbiamo dato notizia di accordi di partenariato deliberati a favore dell’associazione Le sette note, dell’Associazione culturale del Bangladesh, della sezione aretina dell’Associazione italiana persone down. E adesso è la volta dell’Associazione parkinsoniani . Confermo l’importanza del ruolo svolto dal volontariato cittadino e il fatto che questa amministrazione sarà sempre al suo fianco, riservandosi ovviamente un giudizio sul progetto che viene sottoposto. Credo che questa valutazione rientri nell’ambito di competenza della , che noi rappresentiamo e rispetto alla quale non intendiamo abdicare. Questi fatti concreti intendono anche rispondere a chi ci ha voluto accusare di avere rotto la rete di collaborazione con il . La rete c’è ed è forte. Ciò che ho tentato invece di rompere era quella trappola che a volte chiede genuflessioni o dichiarazioni di amicizia alla parte di turno o che, al contrario, è spinta a contrapposizioni solo per partito preso. La città è una, è di tutti coloro che le vogliono bene e per questo le nostre collaborazioni sono con tutte le associazioni della più varia e delle più varie tradizioni culturali. Per noi tutto il terzo settore è un alleato”.

Su proposta dell’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti, la ha dunque deliberato la collaborazione tra di Arezzo e Associazione parkinsoniani Arezzo in relazione al progetto Inclusivamente ben-essere.

Il ruolo del Comune sarà di promozione e diffusione attraverso la pubblicazione del programma e del relativo calendario nel sito ufficiale dell’amministrazione. Ma anche con comunicati stampa e la messaggeria del servizio Unico .

Con Inclusivamente ben-essere, l’Associazione parkinsoniani Arezzo si pone la finalità di contribuire al miglioramento della condizione di vita e della delle persone svantaggiate e affette da questa malattia grazie a un servizio di attività di gruppo, a frequenza settimanale, rivolto al mantenimento e al miglioramento delle capacità cognitive e a un servizio di attività motoria, a frequenza bisettimanale, sempre di gruppo, utile alla massa ossea della persona. Durante gli incontri, oltre a quanto sopra richiamato, si parlerà di educazione alimentare, di mangiare bene ricercando il gusto e la qualità, di trasporto di persone non autosufficienti.