La Lega primo partito in Italia, Pd supera M5S

La Lega si conferma la prima forza nelle elezioni europee in Italia, mentre il Pd supera il M5S. Reggono Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sono le indicazioni che arrivano a pochi minuti dall’inizio dello spoglio. In base ai primi dati forniti dal Viminale, quando sono state scrutinate 1.085 sezioni su 61.576, la Lega risulta in testa con 33,99%, seguita dal Pd con il 21,51% e dal Movimento 5 Stelle con il 17,89%. Forza Italia è invece all’8,11% e Fratelli d’Italia al 5,79%.

AFFLUENZA – Sempre in base ai dati del Viminale, relativi a 5030 sezioni su 7915, l’affluenza alle 23 alle elezioni europee in Italia è al 54,34%. Alle precedenti elezioni europee si era registrata un’affluenza di 56,34%.

LEGA – Si brinda nella sede della Lega: nell’ufficio al secondo piano in via Bellerio a Milano dove sono presenti il leader Matteo Salvini, insieme al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, a Claudio Borghi e Luca Morisi, si alzano i bicchieri e si festeggiano i primi risultati. Nessuna dichiarazione, per ora, ma dalla finestra di via Bellerio, ‘spuntano’ i simboli della Lega. Giorgetti ha messo sul davanzale una statua di Alberto da Giussano, simbolo del Carroccio, prima era stato messo un uovo di Pasqua con i colori del Milan e una forchetta con una polpetta, forse una goliardata contro Salvini, tifoso milanista deluso dal mancato ingresso in Champions. Alla fine, dalla finestra della stanza dove prima hanno brindato ai primi risultati del voto, è stata esposta anche la bandiera dei quattro mori. Tra gli arrivi in via Bellerio anche i ministri leghisti Lorenzo Fontana e Marco Bussetti.

Salvini ha affidato un primo commento al voto europeo a un post con una sua foto. Nel cartellone che tiene in mano il ministro dell’Interno, si legge “Primo partito in Italia”, aggiungendo nella didascalia ‘grazie Italia‘. Entusiasta anche Gian Marco Centinaio, ministro leghista dell’Agricoltura: “Siamo il primo partito, ma la composizione del Parlamento italiano è quella del 4 marzo, delle elezioni politiche – dice all’Adnkronos -. Dopo queste europee non cambia nulla per il governo”.

M5S TACE – Tace per ora il Movimento Cinque Stelle. Lo stato maggiore pentastellato, riunito alla Camera con il leader Luigi Di Maio per monitorare i risultati, preferisce non commentare i primi risultati e attende i dati reali per rilasciare le prime dichiarazioni. Tuttavia, da fonti autorevoli del M5S interpellate dall’Adnkronos filtra “sconforto” per i primi exit poll, che vedono il M5S terzo, sotto il Partito democratico.

EUFORIA PD – Euforia, invece, al Pd. Nicola Zingaretti sta seguendo lo spoglio con Paolo Gentiloni e i vertici dem. I primi commenti sono affidati a Andrea Orlando, vicesegretario dem. “Stiamo parlando di exit poll quindi la cautela e’ d’obbligo ma il Pd va verso un risultato importante. Un anno fa i discettava della fine del bipolarismo tra destra e sinistra e l’inaugurazione di un nuovo bipolarismo tra populismi. Da stasera non e’ più così. Un anno fa c’erano 10 punti tra Pd e M5S… Insomma, l Pd e’ in campo. Sappiamo che dobbiamo ancora cambiare molto, ma ci siamo”.

L’esperimento della ‘lista unitaria’ con Siamo Europei di Carlo Calenda, personalità della società civile e i fuoriusciti dem di Art.1 “ha funzionato” ed e’ la strada da seguire, dice Orlando. Anche perché, forse già entro l’anno, il Pd potrebbe essere chiamato alla sfida delle politiche. Questa è la sensazione tra i dem. “Aspettiamo i numeri veri ma il dato riconoscibile è che esiste un’alternativa, che c’è un partito in campo”. Elezioni vicine? “Noi abbiamo chiesto le elezioni prima di questo voto -dice Orlando- perché siamo di fronte a una totale incapacità del governo, un governo che non c’è già più e il voto di stasera, se saranno confermati gli exit poll, introduce ulteriori riflessioni”. Zingaretti verrà a commentare più tardi i risultati, quando i dati saranno più certi.