Le copertine piu’ belle della musica Rock

LA MUSICA che GIRA INTORNO

Paesaggi Musicali Settimanali a cura di Roberto Fiorini

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E’ risaputo che la storia della musica rock sia costellata da milioni di leggende metropolitane.
E’ altrettanto noto – secondo taluni – il legame che la musica rock ha con il mistero e con l’occulto.
Molte le leggende corrono attorno ai messaggi segreti nascosti nelle copertine di alcuni album epici.
L’ottavo album in studio dei Beatles pubblicato nel 1967, ad esempio, ha probabilmente una delle copertina più controverse della storia della musica.
Sono molti i messaggi nascosti con riferimenti si dice alla morte di Paul mcCartney avvenuta nel 1966.
I complottisti affermano che si notano i fab four in primo piano sulla copertina, tutti di lato e soltanto McCartney è frontale.
Inoltre è l’unico che ha in mano uno strumento nero, mentre gli altri hanno strumenti di ottone.
Sopra la testa dello stesso McCartney c’è una mano, simbolo di morte per alcune culture asiatiche.
In basso a destra c’è una televisione spenta, forse a simboleggiare il silenzio dei media in merito alla notizia della morte di McCartney che non doveva essere divulgata.
Tra le composizioni floreali gialle in basso ce ne sono alcune che assumono la forma di un basso mancino, quello suonato da Paul McCartney, ma al posto delle quattro corde ce ne sono tre come a simboleggiare la scomparsa di qualcuno.
Numerose sono invece le copertine che hanno segnato la storia non solo della musica, ma di molti dei visual che sono conseguiti a questi.

NirvanaTra le più famose come non menzionare Nervermind dei Nirvana, raffigurante il bambino sott’acqua che sembra seguire una lenza alla quale è inserita una banconota.
Il Banana album dei Velvet Underground & Nico, tutto bianco con al centro una banana sbucciabile sotto la quale ne usciva l’interno rosa, disegnata da Andy Warhol.
O ancora il Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, un prisma di luce su sfondo nero, che rifrange un fascio luminoso in un arcobaleno, illustrazione di un libro scolastico di matematica.
Tornando ai Beatles, capelli e rock è invece ciò che fuoriesce da un’altra loro famosa copertina: Revolver.
Questo disco, uscito il 5 agosto 1966 porta l’illustrazione del musicista e artista tedesco Klaus Voormann, ammaliato dai fantastici quattro sin dagli albori ad Amburgo.
In un periodo di psichedelia e accostamenti di colore molto vivaci, un disegno del genere fece molto scalpore all’epoca.

RevolverUn bianco e nero che mette in risalto il famoso taglio di capelli alla Beatles accostato con un abile collage, alle facce e alle foto del gruppo di Liverpool, ritagliate da giornali e riviste e qualche fotografia.
Per questa copertina Voormann si aggiudicò un Grammy Award ma da questo LP in poi, il Rock non fu più come prima.

Che dire poi della celebre copertina del disco Sticky Fingers dei Rolling Stones, opera di Andy Warhol?
Il primo piano sul paio di jeans con rigonfiamento all’altezza dei genitali – nella versione su LP la cerniera era apribile – che per diverso tempo si pensò appartenere a Mick Jagger, Rollingma in realtà era di tale Joe Dallesandro, attore dei film di Warhol, fece molto scalpore e forse contribuì al successo mondiale di quell’album degli Stones.
E ancora il quinto album dei Pink Floyd, pubblicato nel 1970, Atom Heart Mother che segna la svolta progressive rock della mitica brand britannica.
Il disegno della cover, ispirato alla celebre carta da parati con le mucche di Andy Warhol, è opera di Storm Thorgerson, lo stesso della copertina di The Dark Side of the Moon.
Per la sua opera si è ispirato ad una mucca reale, tale Lullubelle III di razza Frisona, osservata nel suo brucare nei verdi campi a nord di Londra.
Se il panorama hard rock e heavy metal contemporaneo è così ricco ed eterogeneo lo si deve anche a band culto come i Deep Purple di Ian Gillian e di icone della chitarra elettrica come Ritchie Blackmore e Joe Satriani, pionieri del rock duro assieme ai Led Zeppelin e ai Black Sabbath.
L’album Deep Purple in Rock pubblicato nel 1970 è uno dei primi veri dischi di hard rock.
Deep PurpleUn vero e proprio cult come lo è la sua cover sulla quale sono raffigurati i volti dei componenti del gruppo, come scolpiti nel famoso Monte Rushmore, che nella realtà riporta le facce di quattro presidenti americani.
Con 18 milioni di copie vendute l’album Breakfast in America è il lavoro di maggior successo dei Supertramp, rock band britannica degli anni ’70.
Un album che segna il passaggio della band dal rock progressivo degli esordi a sonorità con influenze pop e disco con una copertina che mette allegria.
Tra le opere d’arte immortalate sulle copertine di mitici LP di musica rock c’è il dipinto The Dream della pittrice brittannica Betty Swanwick che impreziosisce la cover di Selling England by the Pound, quinto album dei Genesis, pubblicato nel 1973.
Un aneddoto: su richiesta della band l’artista aggiunse al suo dipinto originale un tosaerba di fine ‘800 che richiama il verso di una traccia contenuta nell’album.