“Leonardo genio e cartografo”: la ristampa del volume


Presentata la ristampa del volume “Leonardo Genio e Cartografo” nella sala di Consiglio Comunale alla presenza del sindaco Alessandro Ghinelli, del generale di Divisione Pietro Tornabene, comandante dell’Istituto Geografico Militare – Esercito Italiano, e del curatore dell’opera professor Andrea Cantile.

Oltre 380 pagine in formato bilingue, italiano e inglese, corredate da immagini preziosissime e riprodotte fedelmente e da una ricca bibliografia: dai fogli della Royal Library di Windsor alla Val di Chiana del Cinquecento, anfiteatro di colline e aree lacustri, dalla geografia e cartografia del Rinascimento al nuovo concetto di spazio nelle carte di Leonardo. Scorrendo il contributo del professor Andrea Cantile si legge che il volume “è strutturato in quattro sezioni, alle quali sono direttamente collegati i saggi che introducono il lettore ai vari temi trattati e che completano il quadro scientifico di riferimento… A tali saggi sono poi affiancate le quarantuno schede illustrative”. Sempre molto pregiata la veste grafica.

Dunque, un libro destinato a un pubblico di portata nazionale e internazionale. Quel che si deve a un artista del calibro di Leonardo da Vinci di cui, come noto, il 2019 ha celebrato il cinquecentenario della sua scomparsa.
“Il Comune di Arezzo ha inteso celebrare l’anno leonardiano con la ristampa di un volume prestigioso e di grande rilevanza scientifica, che sedici anni fa accompagnò il ritorno in Italia, a cinquecento anni dalla loro esecuzione, di cinque delle più importanti e raffinate opere cartografiche del genio di Vinci, sintesi mirabile di arte e tecnica e nucleo di una mostra straordinaria allora ospitata a palazzo comunale – ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli. Carte preziose, tra le quali anche quelle di alcune zone del territorio aretino, che rivelano come anche nella cartografia Leonardo sia stato spinto dalla stessa curiosità e abbia applicato lo stesso metodo scientifico che hanno distinto tutte le sue attività e l’intera sua straordinaria opera. La collaborazione tra Comune di Arezzo e Istituto Geografico Militare, che nel 2003 consentì la pubblicazione di questo importante volume, si è ripetuta oggi con la sua riedizione, capace di soddisfare le tante richieste di amatori e cultori della cartografia pervenute negli anni”.
“La liberalità del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Salvatore Farina, e la conoscenza specifica dell’Istituto Geografico Militare – ha sottolineato il generale di Divisione Pietro Tornabene, comandante dell’Istituto Geografico Militare Esercito Italiano – hanno creato le giuste premesse per la ristampa di quest’opera che risponde alla richiesta da parte di un vasto pubblico di ammiratori e di cultori della figura di Leonardo in ambito cartografico e geografico. Ancora oggi, a distanza di sedici anni dalla sua prima apparizione, il volume mostra un inossidabile valore culturale, unito al suo originario pregio editoriale. Il Genio Universale, che abilmente ha saputo coniugare arte e scienza, non si è manifestato solo nelle meravigliose tavole anatomiche che tutti abbiamo ammirato ma, con una prescienza scientifica che ha del miracoloso, si è applicato all’ambito cartografico con soluzioni tecnico-scientifiche che sono state compiutamente acquisite solo alla fine del ’700. Genialità, scienza e tecnica si fondono mirabilmente in Leonardo e questo volume ce ne fa scoprire una parte ancora poco conosciuta ai più”.
La prima edizione fu quella del 2003 e nacque sempre dalla collaborazione tra Comune di Arezzo e Istituto Geografico Militare. Anche in quella occasione c’era da celebrare un anniversario leonardiano con un cinquecentenario di mezzo: risalivano infatti al 1503 le carte di val d’Arno e val di Chiana realizzate dal genio di Vinci. Dal 21 giugno al 30 settembre, l’estate aretina fu allora caratterizzata dalla mostra “Leonardo genio e cartografo. La rappresentazione del territorio tra scienza e arte”, ospitata a palazzo comunale. Titolo che poi si riverberò nella pubblicazione e che ritroviamo, come sopra accennato, nell’attuale ristampa.