Non resta che ballare alla DancingDance Studio Danza di Arezzo

La danza è la madre di tutte le arti. La e la poesia esistono nel tempo; la pittura e l’architettura nello spazio. Ma la danza vive contemporaneamente nel tempo e nello spazio. Prima di affidare le sue emozioni alla pietra, al suono, l’uomo si serve del suo per organizzare lo spazio e ritmare il tempo” afferma il Curt Sachs.

Salire sul palco significa innanzitutto mettersi in gioco.

Le allieve della DancingDance Danza di non vedono l’ora di esibirsi perché sono in continua sfida con loro stesse, perché hanno ben chiaro che è straordinario dare sempre qualcosa in più ed imparare qualcosa in più.

Maggio è tempo di intense prove.

Il saggio di danza di fine anno è dietro l’angolo e impegna tutte le bambine e ragazze, coreografi e genitori, concentrati nel mostrare quanto si è appreso e insegnato durante l’anno: abilità, tecnica, creatività.

Il saggio di danza rappresenta per le allieve l’occasione di assaporare il piacere di danzare le loro coreografie in scena, davanti al pubblico.

Ma cosa c’è dietro le due ore di magia che concludono un anno di della DancingDance Studio Danza di Arezzo?

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Innanzitutto due fantastici coreografi, Elena Olga e Raffaele, capaci di trasmettere ai loro ballerini tecnica e disciplina, oltre che vitalità e gioia di vivere.

Ancora adesso, così come all’inizio del mio percorso – afferma Elena Olga – cerco ogni giorno di capire cos’è davvero per me la danza. La danza è un modo di vivere. Sento la danza e la guardo ancora oggi come l’ho guardata la prima volta.  E’ un modo di esprimersi attraverso il movimento, il gesto e lo sguardo. Un modo per raccontare ciò che non riusciamo a dire con le parole”.

“La danza è uno dei più grandi amori che la vita ci può dare – ricorda invece Raffaele – è un amore incondizionato che non finisce mai, neppure dopo fallimenti o cadute. È un qualcosa di meraviglioso che ci unisce”.

La danza è disciplina, lavoro, insegnamento, comunicazione.

Ci rende liberi e ci conforta dall’impossibilità di volare come gli uccelli, ci fa avvicinare al cielo.

È molto simile all’ amore, perché alla fine di ogni performance lascia il nostro cuore che batte forte, in attesa della prossima volta.

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Alla DancingDance Studio Danza una particolare attenzione viene posta alla selezione musicale, fuggendo dalle mode delle canzoni del momento o presenti nelle pubblicità.

Musiche che emozionano il pubblico, enfatizzando i movimenti delle ballerine.

Non dimenticando poi la cura dei particolari, ciò che dà alle piccole e grandi danzatrici e insegna loro che il saggio di fine anno è un’occasione importante e unica, perché tutto conta sul palcoscenico.

Una scarpetta ben allacciata, i capelli a posto, in un lavoro di équipe organizzato e divertente.

Ma soprattutto brani coreografici adatti alle loro età ed inclinazioni.

Vere e proprie storie da raccontare.

Coreografie piacevoli e fantasiose che esaltano le capacità e i talenti di ciascuna ballerina.

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La danza è un percorso difficile ma pieno di soddisfazioni – aggiunge Elena Olga – si balla per il piacere di farlo, ti fa entrare in sintonia con il ritmo della vita”.

“Ci vuole forza, tecnica, vigore – conclude Raffaele – e chiaramente interpretazione che è un’arte che viene assimilata giorno dopo giorno. Quando entrano in scena le nostre piccole e grandi allieve superano ogni ansia, tirano fuori tutto il meglio di loro stesse”.

Grazia ed eleganza le parole chiave per tutte le ballerine.
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Non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta afferma lo scrittore giapponese Haruki Murakami.

Non resta quindi che prendere nota in agenda dell’appuntamento di sabato 8 giugno 2019 alle ore 21.00 presso il Palasport Le Caselle di Arezzo con ingresso rigorosamente gratuito.

Perché ci sono delle scorciatoie per la felicità, e la danza è una di queste.
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ARTICOLO DI ROBERTO FIORINI