Omaggio a Elena Ferrante con lo spettacolo ispirato a “L’amica geniale”, in prima toscana all’Auditorium le Fornaci

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Chiara Lagani e Fiorenza Menni
Chiara Lagani e Fiorenza Menni

Sabato 19 gennaio alle 18.00 l’incontro-lettura presso la Biblioteca e alle 21.15 lo spettacolo all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19)

Lo spettacolo, diretto da Luigi De Angelis con Chiara Lagani e Fiorenza Menni
è una produzione della compagnia Fanny & Alexander e di Ateliersi

In programma alle 18.00 l’incontro aperto al pubblico con Tiziana De Rogatis, autrice del libro “Elena Ferrante. Parole chiave” che dialogherà con la drammaturga Chiara Lagani


Terranuova Bracciolini (Ar), 15 gennaio 2019 – Sarà una giornata dedicata all’universo di Elena Ferrante, misteriosa scrittrice e fenomeno letterario internazionale dopo la pubblicazione del ciclo “L’amica geniale” Edizioni E/O, quella di sabato 19 gennaio all’ l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19). Il programma prevede alle 21.15 lo spettacolo dal titolo “Da parte loro nessuna domanda imbarazzante” diretto da Luigi De Angelis con Chiara Lagani e Fiorenza Menni. Realizzata dalla compagnia Fanny & Alexander, in coproduzione con Ateliersi, la rappresentazione fa parte della stagione teatrale curata dall’associazione Kanterstrasse (ingresso intero 10, ridotto 7€).

Da parte loro nessuna domanda imbarazzante” è un progetto teatrale ispirato a “L’amica geniale” liberamente tratto dalla quadrilogia della Ferrante pubblicata da Edizioni E/O e costituisce la prima parte della maratona che Fanny & Alexander ha dedicato alla quadrilogia, dal titolo “Storia di un’amicizia”. Ispirandosi al primo volume, il regista Luigi De Angelis mette in scena le due protagoniste, Lila ed Elena, e la nascita della loro straordinaria amicizia attraverso il racconto della loro prima e memorabile avventura infantile.

Dichiara Chiara Lagani, drammaturga e attrice di Fanny & Alexander: “Ho letto l’Amica geniale di Elena Ferrante qualche anno dopo la sua uscita, quando già la tetralogia aveva avuto un successo planetario. […] Non dico niente di nuovo per i lettori dell’Amica se affermo che, fin dalle primissime pagine del primo dei quattro libri, la scrittura di Elena Ferrante è una di quelle che sa afferrarti per un braccio e trascinarti di colpo nelle profondità del tessuto denso della narrazione. Mi piace definire ogni drammaturgia come un’alchimia speciale di elementi scelti, una specie di reazione chimica misteriosa ma inesorabile. Al centro di queste reazioni ci sono sempre le vite degli attori, che sono immancabilmente delle storie aggiuntive. I punti di intersezione tra le storie hanno piani spesso semplici, ma quel che conta davvero per me è l’esistenza di tutte queste piccole coincidenze, scoprire perché nascano, o che cosa indichino. Una volta verificatesi, potranno più essere ignorate? La prima e più grossa “coincidenza”, per me, è stata quella che deve aver investito anche tutti i lettori appassionati dell’Amica, almeno suppongo. Il riconoscimento di un’amicizia geniale, anzi di quell’amicizia geniale nella propria vita. Il vantaggio che io ho avuto, però, è certo stato quello di lavorare in teatro e che la mia amica geniale fosse una straordinaria attrice, Fiorenza Menni”.

La rappresentazione si snoda in due momenti: una lettura e un fotoromanzo animato. Nel primo le due attrici, si fanno fisicamente attraversare dal testo di Elena Ferrante. Sullo sfondo di un rione povero nella Napoli degli anni ’50, la storia è “detta” dai loro corpi e lascerà su di loro un’impronta indelebile. Viene evocata la storia delle due bambine che gettano per reciproca sfida le loro bambole nelle profondità di uno scantinato nero. Quando vanno a cercarle, le bambole non ci sono più. Le due bambine, convinte che Don Achille, l’orco della loro infanzia, le abbia rubate, un giorno trovano il coraggio di andare a reclamarle. Nel secondo, alle bambole della Ferrante si accosteranno i testi di Chiara Lagani, dove troviamo inserti di Lyman Frank Baum, autore del romanzo “Il meraviglioso mago di Oz”, i testi di Toti Scialoja e alcuni versi di Wislawa Szymborska.

La giornata inizierà alle 18.00 con un incontro aperto al pubblico dove Tiziana De Rogatis, autrice del volume “Elena Ferrante. Parole Chiave” (Edizioni E/O 2018) dialogherà con Chiara Lagani, attrice e drammaturga, co-fondatrice della compagnia ravennate Fanny & Alexander sul ciclo in quattro volumi de “L’amica geniale” di Elena Ferrante (Biblioteca Le Fornaci Culture Condivise in piazza le Fornaci, 37). La De Rogatis è professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università per Stranieri di Siena, dove attualmente insegna Letterature comparate. I suoi contributi più recenti analizzano le moderne costruzioni del femminile, interpretate in chiave antropologica e attraverso la riemersione del mito classico. Su Elena Ferrante ha scritto diversi saggi, di cui alcuni in inglese, e ha tenuto conferenze e tavole rotonde in Italia, Inghilterra, Olanda e Cina.