Operazione Biancaneve, smantellato maxi giro di spaccio. Droga ordinata tramite WhatsApp con linguaggio in codice

Guardia di finanza
Guardia di finanza

A conclusione di un’indagine durata un anno gli agenti della tenenza di Città di Castello della guardia di finanza hanno smantellato un’organizzazione dedita allo spaccio di droga, che agiva fra Città di Castello, San Giustino e Sansepolcro.

L’operazione, che è stata denominata “Biancaneve”, ha preso le mosse dall’arresto di un imprenditore di 46 anni di San Giustino, sorpreso in auto insieme alla moglie mentre trasportava grandi quantità di cocaina purissima, sufficienti a confezionare addirittura 500 dosi. Inoltre, all’interno dell’abitazione del 46enne sono stati trovati dalle fiamme gialle 7mila euro in contanti, ritenuti dagli inquirenti provento di spaccio, un bilancino di precisione e diverse sostanze da taglio e materiali per il confezionamento delle dosi.

Nei guai è finito anche un 28enne di Città di Castello. Il giovane è stato beccato a spacciare davanti ad un bar alla perfiferia della cittadina tifernate.
La droga veniva ordinata tramite WhatsApp utilizzando un linguaggio in codice.

I finanzieri hanno ricostruito 230 episodi di spaccio e segnalato 13 persone alle prefetture di Perugia e di Arezzo, di età compresa tra i 29 e i 54 anni, in quanto assuntori di sostanze stupefacenti. Uno di essi, nel giro di pochi mesi, è arrivato a spendere oltre 10 mila euro per l’acquisto della droga.