Primo giorno di lavoro per il neo Presidente del Consorzio di Bonifica

119

Apertura, condivisione, partecipazione. Riassunta in tre parole, laricetta  di governo proposta da Serena Stefani, nuova presidente del Consorzio 2 Alto Valdarno e prima donna ai vertici di un ente di bonifica in Toscana, ha pienamente convinto l’Assemblea.

Molti i componenti che, prima della votazione per alzata di mano,  hanno preso la parola per esprimere la loro stima alla giovane imprenditrice agricola casentinese e la piena e convinta adesione al suo programma.

A rompere il ghiaccio, Pietro Tanzini, sindaco di Bucine: “Sono felice – ha detto – della scelta di affidare l’incarico a una donna giovane ma esperta, che ha già rivestito il ruolo di vice sindaco nel comune di Pratovecchio Stia. Via libera anche dal primo cittadino di Castelfranco Piandiscò Enzo Cacioli: “Conoscendo le problematiche specifiche della bonifica montana, considero Serena Stefani, anche per la sua provenienza, persona indicata a porre attenzione alla difesa idraulica in questi territori  particolarmente delicati e fragili”.

Tra gli intervenuti Giorgio Del Pace, Direttore Cia Arezzo, che ha rimarcato il sostegno e l’appoggio delle organizzazioni agricole per la candidatura della giovane leader della Lista Più Bonifica Intra Tevero et Arno; Lidia Castellucci, Presidente Coldiretti Arezzo, che ha sottolineato il buon lavoro svolto dal Consorzio 2 Alto Valdarno fin dal suo insediamento; l’imprenditore agricolo Pietro Rampi che ha condiviso l’attenzione con cui il programma affronta il tema dell’irrigazione e della valorizzazione dell’agricoltura di qualità;  Paolo Renzoni, componente dell’assemblea riconfermato, che ha ribadito la necessità di far conoscere meglio i compiti e il ruolo svolti dal Consorzio.

Tanti gli attestati di stima e gli auguri di buon lavoro pervenuti a Serena Stefani nel corso della sua prima giornata da Presidente. Una giornata intensa, conclusa, insieme al vice Presidente Leonardo Belperio, al Direttore Generale Francesco Lisi e al professor  Federico Preti dell’Università di Firenze, a Stia per l’inaugurazione di una importante opera di ingegneria naturalistica sul fosso Gardone, tema centrale del workshop, organizzato in occasione della Settimana della Bonifica, alle Officine Capodarno.