Progetto SIF: sostegno alle famiglie residenti nel Comune di Arezzo. Da quest’anno aiuti anche per le persone senza dimora. I numeri del servizio

dsa famiglie
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Sostegno alla genitorialità e alla tutela dei figli in età 0-30 mesi con erogazione di generi di prima necessità infantile (pannolini, latte in polvere se prescritto dal medico pediatra, alimenti e prodotti per l’infanzia); sussidi e sostegni economici alle famiglie residenti ad Arezzo; erogazione di buoni spesa per famiglie e singoli cittadini da utilizzare in supermercati convenzionati.
L’assessore Lucia Tanti ha presentato in conferenza stampa il Progetto Sif (Sistema Inclusione Famiglie), promosso da Comune di Arezzo, Caritas diocesana e Associazione Sichem. Dal 2019/2020 il Progetto allargherà il suo raggio d’azione con l’aiuto alle persone in difficoltà alloggiativa e/o senza dimora.
Per accedere al servizio è necessario prendere appuntamento telefonando al numero 0575/354769 oppure recandosi presso il Front Office dell’Associazione Sichem (braccio operativo della Caritas diocesana) in via Fonte Veneziana 19 ad Arezzo. Gli orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.30, il venerdì dalle 9 alle 12.

“L’obiettivo dell’amministrazione – ha spiegato l’assessore Lucia Tanti – è offrire una risposta emergenziale complessiva, che ha trovato grande collaborazione da parte di tutto il consiglio comunale, a testimonianza della partecipazione della città su questi temi. Le attività di controllo e recupero vanno di pari passo, tant’è che la sinergia tra polizia locale e servizi sociali si sta facendo sempre più stretta. Ribadisco il nostro no a un buonismo d’accatto: ciò che serve è accoglienza unita a un vero percorso di recupero”.

Don Giuliano Francioli, direttore ufficio diocesano Caritas: “E’ indispensabile rimettere al primo posto il concetto di pedagogia. Non porta nulla di duraturo l’elemosina fine a se stessa, occorre uno stimolo alla crescita e al cambiamento. La vera carità è aiutare le persone a uscire dalle difficoltà, il messaggio forte che deve passare è quello della responsabilizzazione e riguarda ognuno di noi. Ciò che è dovuto per diritto, non deve essere dato per elemosina”.

I NUMERI DEL PROGETTO

Il SIF è un progetto polivalente di sostegno alle famiglie residenti nel Comune di Arezzo.
Il servizio è situato all’interno del Centro di Ascolto diocesano ed è gestito da personale qualificato che garantisce equità negli interventi e tutela della privacy.
Le principali azioni di sostegno alle famiglie riguardano:
1- Sostegni alla genitorialità e alla tutela dei figli in età 0-30 mesi con erogazione di generi di prima necessità infantile (pannolini, latte in polvere solo su prescrizione medica, alimenti per l’infanzia, prodotti per la cura del bambino, etc.). L’obbiettivo è la centralità del neonato e il suo diritto a crescere in maniera sana, sostenendo concretamente il ruolo della famiglia e le responsabilità genitoriali, al di là delle eventuali difficoltà economiche del nucleo.
2- Sussidi e sostegni economici alle famiglie (e in parte ai singoli cittadini) residenti in Arezzo. Gli interventi economici riguardano le utenze domestiche, gli affitti, le spese sanitarie, gli abbonamenti per trasporto pubblico, il sostegno scolastico.
3- Erogazioni di Buoni Spesa per famiglie e singoli cittadini residenti da spendere in supermercati convenzionati. È un servizio semplice ma dal grande valore etico, che rispetta la dignità individuale e che porta i beneficiari a fare la spesa in normali esercizi commerciali
Dal 2019/2020 il SIF allargherà le sue attenzione alla persone in difficoltà alloggiativa e/o senza dimora.

Principali dati del solo SIF 2018:
-155 famiglie e 175 bambini hanno usufruito della prima azione, con 1010 accessi al Centro di ascolto diocesano, n. 2873 confezioni di pannolini e n. 208 confezioni di latte in polvere;
-79 famiglie hanno beneficiato di supporti al reddito con 143 interventi economici
-48 famiglie/singoli hanno beneficiato di Buoni Spesa

Dati provvisori SIF 2019 (1 gennaio – 30 settembre 2019):
Prima attività: 134 famiglie e 136 bambini
Seconda attività: 82 famiglie e 113 interventi economici
Terza attività: 42 famiglie/singoli beneficiari
Quarta attività: n. 8 posti riservati a persone senza dimora in Casa San Vincenzo