Riprende l’attività della Scuola di Musica comunale di Badia al Pino: Open Day il 5 ottobre

CIVITELLA – Riprende l’attività della Scuola di Musica comunale di Badia al Pino nei locali ristrutturati posti al piano terra della biblioteca comunale, in Corso Italia 1. L’Open Day 2019 per conoscerla è in programma sabato  5 ottobre, dalle 15.30 alle 18.

In convenzione con il Conservatorio Statale di Musica “B. Maderna” di Cesena, la direzione artistico-didattica è a cura dell’associazione culturale “Iubal” di Arezzo.

Il canto, la chitarra, il flauto, il pianoforte, il violino, teoria e solfeggio, laboratori d’insieme e coro, la propedeutica musicale (dai 4 ai 6 anni) sono al centro di un’offerta formativa variegata e altamente qualificata.

Prosegue inoltre il progetto a cura della scuola di musica comunale “BadiBanda” presso la scuola Media di Badia al Pino, in collaborazione con l’istituto comprensivo “Martiri di Civitella” e con il contributo di Coingas Spa, nato per volontà dell’amministrazione comunale per dare a tutti gli studenti del comune la stessa opportunità formativa favorendo in questo contesto lo scambio delle reciproche conoscenze musicali e delle esperienze fatte.

Dal 2015 rinnovato il corpo docenti, oltre alla pianista Neida Giorgi, la flautista Manuela Romanelli e la chitarrista Serena Meloni, si sono uniti al gruppo Volodymyr Kuzma, valente e virtuoso violinista di origine ucraina insegnante all’Accademia D.I.M.A. – Doremi International Music Academy di Arezzo e alla Scuola di Musica di Fiesole, e Alessandra Benigni, pianista ed esperta in Didattica della Musica (anche per bambini e ragazzi con disabilità) che seguirà i corsi di Solfeggio.

Grazie al lavoro fatto con il corso di propedeutica alla musica per i bambini in età prescolare, i concerti nelle scuole di ogni grado del territorio comunale, con i saggi che sempre di più vedono i bambini e i ragazzi con le proprie storie al centro della loro esperienza musicale, la Scuola di Musica diventa un percorso completo: di stile di vita, di modo di convivere e soprattutto un percorso educativo che ricrea dialogo, ascolto e socializzazione.