Romizi (Arezzo in Comune): “il Pd non è più il perno della coalizione”

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Francesco Romizi
Francesco Romizi

“Dopo l’appuntamento del dicembre scorso all’auditorium della Cgil, dove è cominciato il percorso, in vista delle elezioni amministrative, per la composizione di un raggruppamento progressista in grado di costituire l’asse portante della sfida politica ed elettorale da lanciare all’attuale amministrazione, i risultati delle regionali in Abruzzo inducono a un’ulteriore riflessione. La cosiddetta vocazione maggioritaria del partito democratico ha esaurito la sua spinta e il candidato alla presidenza di quella Regione ha potuto usufruire di consensi provenienti da un ampio bacino di elettorato ‘civico’, la cui consistenza si è manifestata con chiarezza. Le elezioni abruzzesi hanno visto il centrosinistra sconfitto ma con alcuni segnali positivi. Quello che mi preme sottolineare è proprio questo: è riapparsa la prospettiva di una colazione in grado di fare appello a un’opinione pubblica disposta a riconoscersi in persone credibili e in liste che abbiano come primo riferimento la società civile. La partita è aperta. Arezzo in Comune è disposta a seguire questa strada, auspico che anche nel Pd si apra un dibattito che giunga, con vista al 2020, a tale soluzione”.