Ruba in un’auto ma dentro ci sono due ragazzine. Gridano, chiamano il nonno e fanno arrestare il ladro

Ieri, su chiamata al 113, la squadra volante della Questura di Arezzo è intervenuta per un furto in pieno centro alle 13 circa.
Un noto pregiudicato, originario di Sansepolcro, L.S. le inziali, che scontava gli arresti domiciliari per precedenti reati nell’abitazione della propria compagna, è uscito di casa e ha compiuto un furto, approfittando della circostanza di un’auto, lasciata in sosta con i finestrini aperti a pochi passi dal suo portone di ingresso.

Di fatto realizzando una vera e propria evasione, l’uomo uscito in strada si è introdotto nel veicolo per asportare dal vano portaoggetti un portafogli contenente una modesta somma di denaro ma, con suo stupore, è stato travolto dalle grida di due ragazzine che si trovavano sui sedili posteriori, impaurite alla vista dello sconosciuto. Le ragazzine, della cui presenza il ladro non si era accorto, hanno iniziato a urlare mettendo in fuga l’uomo, per poi contattare telefonicamente il nonno di una delle due, che si trovava a pochi metri di distanza. Il proprietario dell’auto, nonché del portafogli, infatti, si era recato a prendere la nipote e una sua amichetta all’uscita dalla scuola, lasciando l’auto aperta in sosta con le due ragazzine sedute dietro mentre sbrigava una commissione.

All’arrivo immediato della pattuglia, le indicazioni delle ragazzine, che avevano visto il ladro in fuga entrare in un portone poco distante, sono state decisive per rintracciare L.S., subito riconosciuto come l’autore del furto dalla stessa vittima, che ha immediatamente restituito il maltolto ed è stato accompagnato negli Uffici della locale Questura dove verrà trattenuto in stato di arresto, fino a domani, quando giudicato dalla competente Autorità Giudiziaria. L’uomo rischia un aggravamento delle misure già previste nei suoi confronti per i numerosi precedenti per furto e ricettazione.