Sale l’allerta ungulati: imprenditore agricolo colpito in strada

A salire non è solo la colonnina di mercurio ma anche l’allarme ungulati, questa mattina l’ennesimo episodio che riporta alla dura realtà dei fatti. “Un nostro associato – commenta la Coldiretti aretina – mentre si stava recando in azienda, si è scontrato con un cinghiale lungo la provinciale nei pressi di Castiglion Fiorentino ed ha subito gravi danni all’autovettura, illeso l’imprenditore che è rimasto comunque traumatizzato dall’accaduto”. La situazione, già drammatica degli ultimi mesi, non conta di nessun miglioramento.

L’attenzione di Coldiretti al problema riguardante ungulati e predatori è stata sempre alta e costante. Il territorio provinciale, ricco di produzioni agroalimentari, sta subendo da anni gravi perdite economiche dovute ad un numero smisurato di ungulati presenti.

“La difficoltà e talvolta l’impossibilità per le aziende agricole di svolgere la propria attività, ha fatto sì che si stia assistendo all’abbandono di numerose aree favorendo la crescita di incolti e di aree boscate – commenta il Presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci – assecondando l’aumento del rischio idrogeologico e favorendo la diminuzione di quelle colture, eccellenze del territorio che rappresentano l’asse portante della nostra economia locale”.

Nella provincia aretina la presenza di animali selvatici ha raggiunto una densità insostenibile. Gli ungulati invadono i terreni agricoli e si alimentano a spese degli agricoltori e degli allevatori che, a fronte di danni sempre più ingenti e ricorrenti, trovano talvolta “meno dannoso” porre fine alla propria attività.

“Per capire l’emergenza che le aziende zootecniche stanno subendo, per il triennio 2014 – 2016 in Toscana sono state presentate domande di indennizzo, riferite a 1.348 attacchi di predatori agli animali allevati – spiega il Presidente Castellucci – per un danno che supera i 3 milioni di euro; per l’anno 2017 sono state presentate 590 domande di indennizzo, per un danno di 460.000, riferito unicamente al valore degli animali uccisi. Il danno complessivo, in termini di perdita di reddito per le imprese agricole, può essere stimato in oltre 1,5 milioni di euro”.

I numeri sono spaventosi e lo stato di allerta continua a crescere, le aziende agricole subiscono danni quotidiani e da ultimo l’episodio di questa mattina, che non ha colpito direttamente l’impresa ma l’imprenditore mettendone a repentaglio la vita.

“In assenza di risposte e di un intervento serio e concreto da parte delle istituzioni per fronteggiare e prevenire il proliferare degli ungulati attraverso un’operazione di contenimento intelligente si andrà verso lo scempio del sistema e del territorio. Vogliamo con forza – commenta la Coldiretti aretina – che le istituzioni tutte ai vari livelli, contribuiscano fattivamente ad affrontare e risolvere le problematiche che non possono più essere rinviate”.