Sottoscritto in Prefettura il Protocollo d’Intesa per rafforzare la rete interistituzionale a contrasto della violenza di genere

donne violenza
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Nella mattinata odierna presso la Prefettura è stato siglato il Protocollo d’Intesa “Rete Provinciale a contrasto della violenza di genere” che conferma l’impegno e la crescente attenzione che le istituzioni pubbliche e le componenti della società civile della provincia di Arezzo dedicano al fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

La firma del Protocollo, prosegue e rafforza il percorso già intrapreso con la prima sottoscrizione del 2001 e si propone di mantenere lo strumento operativo a sostegno delle vittime di violenza, attraverso l’ impegno multidisciplinare ed interistituzionale tra i vari soggetti pubblici e privati nonché l’implementazione della rete di assistenza e di aiuto alle vittime, intese non solo come donne ma includendo anche i minori che vivono all’interno delle famiglie e agli autori delle violenze stesse.

Il documento che nasce dalla collaborazione interistituzionale realizzata sul territorio, è stato sottoscritto, oltre che dal Prefetto, dal Presidente della Provincia, dai rappresentanti del Tribunale, della Procura della Repubblica, dell’Azienda USL Toscana Sud Est, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, dell’Articolazione Territoriale Aretina, dell’Articolazione Territoriale del Casentino/Unione dei Comuni Montani del Casentino, dell’Articolazione Zonale della Conferenza dei Sindaci del Valdarno, dell’Articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci della Valdichiana Aretina, dell’Articolazione Territoriale Valtiberina/Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, dell’Ufficio della Consigliera Provinciale di Parità, dell’Associazione Pronto Donna Centro Anti Violenza.

Il Prefetto, nell’esprimere grande soddisfazione, ha evidenziato la sussistenza di una rete di relazioni, sempre più vasta ed integrata a tutti i livelli – enti locali, strutture socio-sanitarie e ospedaliere, centri antiviolenza e case rifugio – in grado di sostenere concretamente le donne nel loro percorso di liberazione dalla violenza.

In tale quadro, è stata anche sottolineata la valenza del ruolo svolto dalle forze di polizia – che hanno aderito al protocollo – in quanto interlocutori privilegiati del sistema pubblico-privato, in specie nella delicata fase in cui la donna decide di far emergere, e quindi denunciare, il proprio vissuto caratterizzato da violenze ed atti persecutori.
“Il Protocollo d’Intesa – ricorda la Presidente della Provincia – ha consentito di uniformare le metodologie d’intervento in tutto il territorio di riferimento, così da offrire risposte puntuali alle richieste di intervento. Nel nostro territorio provinciale, il complesso di attività e servizi istituiti si è mostrato, nel tempo, come un modello valido in termini di efficienza e di efficacia anche perchè i soggetti della rete operano in un continuo confronto che si realizza anche nel tavolo provinciale a contrasto della violenza di genere”.