Sport, etica e doping: doppio appuntamento con Stefano Mei, il “campione pulito”

Iniziativa dei Veterani dello di e del coordinamento Libera persensibilizzare contro le pratiche illecite nello sport. Il 13 marzo all’Hotel Valdarno, il 14 al Liceo Varchi

Montevarchi, 8 marzo 2019 – Non si tratta solo di giocare sporco, non è soltanto questione di mettere a repentaglio la , danneggiare la credibilità dello sport e il suo valore educativo: il doping è malavita. I Veterani dello sport di Montevarchi e il coordinamento Libera Valdarno promuovono “Sport, etica e doping”, un doppio appuntamento, il 13 e il 14 marzo, per ricordare come dietro a certe pratiche illecite si nascondano le organizzazioni malavitose. Ospite d’onore l’ex campione europeo dei 10mila metri Stefano Mei, che nella sua carriera di atleta prima e dirigente poi si è distinto per le sue posizioni sempre intransigenti contro l’uso di sostanze dopanti.

Ogni anno dal 1996 Libera celebra il 21 marzo, primo giorno di primavera, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa organizzata dai Veterani dello Sport e Libera Valdarno nasce proprio per avvicinarsi in modo consapevole a questo appuntamento. Il primo incontro è in programma mercoledì 13 marzo alle 21 presso l’Hotel Valdarno di Montevarchi. Un appuntamento aperto al pubblico e rivolto in particolare agli istruttori, ai tecnici, agli allenatori e ai atleti delle società sportive del territorio. Il mattino seguente, giovedì 14 marzo alle ore 9, si replica al Liceo Isis “Varchi”, dove Stefano Mei e gli altri relatori incontreranno gli .

Ex mezzofondista specializzato nei 10mila metri piani, Stefano Mei viene ricordato soprattutto per lo storico oro agli Europei di Stoccarda del 1986. La sua carriera è ricca di trionfi internazionali, come l’argento nei 5mila metri vinto nella stessa competizione, il bronzo europeo del 1990, un argento agli Europei indoor del 1986, un argento nei 5mila come rappresentante dell’Europa nella Coppa del mondo 1985, due ori alle Universiadi e un bronzo nella Coppa Europa. Ha partecipato alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 e Seoul 1988 e stabilito numerosi record italiani nel mezzofondo.

Erano anni in cui l’uso del doping si diffuse in modo dilagante, nell’atletica come nelle altre discipline, al punto che chi si opponeva a certe pratiche rischiava l’ostracismo e l’emarginazione. Con il sostegno del suo allenatore Sandro , diventato poi il paladino dello sport pulito, Stefano Mei si oppose sempre a queste pratiche mettendo anche a repentaglio la sua carriera. Una battaglia che ancora oggi continua a portare avanti nella sua carriera da dirigente federale. Mei è oggi anche presidente dell’associazione nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’.

Oltre a Stefano Mei, i relatori saranno Luca Panichi, presidente della sezione “Renato Pieraccioli” di Montevarchi dei Veterani dello Sport, e Nicola Mugnai, referente sport del coordinamento Libera Valdarno. Coordina Marco Faenzi.