Tutte le vittime e i sopravvissuti alla Shoah cittadini onorari di Sansepolcro

Il Consiglio Comunale di Sansepolcro, nella seduta del 9 dicembre 2019, ha deliberato: “di conferire la cittadinanza onoraria della Città di Sansepolcro a Liliana Segre, Sami Modiano, Piero Terracina e tutte le vittime e i sopravvissuti della Shoah così che Sansepolcro sia punto di riferimento, città accogliente e comunità ospitante di quanti si sono visti negare il diritto di essere persona”.

Con questa motivazione Sansepolcro, città della Cultura della Pace, diventa simbolo di una comunità che crea ponti e non muri di divisione.

La prima stesura dell’ordine del giorno, presentato dal gruppo Consiliare PD-InComune, prevedeva la cittadinanza onoraria a Liliana Segre per la sua opera di testimonianza in favore delle giovani generazioni e per la sua scelta di non farsi accecare dall’odio, ma di scegliere la vita.

I contributi dell’Associazione Cultura della Pace e di altri gruppi consiliari hanno arricchito l’ordine del giorno di significato anche aggiungendo altri importantissimi testimoni della Shoah e tutte le vittime e i sopravvissuti.

Il dibattito in Consiglio è stato animato dalla passione politica di ciascun membro, che ha voluto portare il proprio contributo e alcuni distinguo. Sarebbe stato bello festeggiare questa pagina democratica di Sansepolcro con un voto unanime, purtroppo la lista il Nostro Borgo per Mauro Cornioli, Forza Italia e Lega Nord si sono astenuti adducendo motivazioni diverse. La passione civica è fatta di scelte, di convinzioni, di motivazioni profonde che possono tradursi anche in prese di posizione quando si parla di valori che dovrebbero essere condivisi. In casi come questi l’astensione non può essere considerata un tirarsi fuori, diventa invece potente scelta di non scegliere, di non dire a tutti da che parte si sta.

Amministrare non vuol dire soltanto impegnarsi nell’approvazione di meri atti amministrativi per i quali basterebbero solo funzionari e non Consiglieri Comunali eletti, rappresentanti dei cittadini, delle istanze e dei valori di una comunità. Per la prima volta la maggioranza si è spaccata, ci dispiace lo abbia fatto in un tema che dovrebbe unire tutti, proprio perché per sua natura la memoria deve essere bene comune.