Ultima fermata Delicious di James Hannham

LIBRI per TUTTI le ORECCHIE

Paesaggi Letterali Settimanali a cura di Roberto Fiorini

 

[wpvideo GF9xWXcr]

Tutti i personaggi raccontati da James Hannaham nel suo nuovo romanzo Ultima fermata Delicious edito da Rizzoli seguono percorsi difficili attraverso la vita.
Le prime pagine iniziano con una fuga, lasciando intuire al lettore che quello che leggerà probabilmente sarà un thriller, ma non è così.
Premetto, il personaggio che piu’ mi ha sorpreso è Scotty – non svelerò chi si nasconde sotto questo nick – che ottiene il ruolo da protagonista con le sue battute maliziose ed i suoi ragionamenti ipnotici.
4.pngTalvolta appare pure saggio come quanto afferma “che il problema dell’umanità è che se hai un corpo, devi avere un tempo e un posto. Ma quando hai un tempo e un posto, non hai proprio niente, il tempo non fa altro che scomparire”.
Ultima ferma Delicious è un romanzo originale, difficile da raccontare.
Darlene, una giovane vedova e madre distrutta dalla morte del marito, si avvicina alle droghe per lenire il suo dolore.
Allo stesso tempo è attratta dalla promessa di un ottimo lavoro in una fattoria misteriosa gestita in modo per così dire non molto trasparente.
Le conseguenze saranno disastrose sia per lei che per il figlio di undici anni, Eddie.
Si raccconta che a Houston ci sia un furgone che di tanto in tanto attraversa i quartieri malfamati della città raccogliendo gente.
Quelli che ci salgono non tornano più.
È il sistema di reclutamento della fattoria Delicious Foods, impresa agricola del Sud, che rastrella emarginati e tossici costringendoli al lavoro nei campi con il bastone della violenza e la carota del crack.
È lì che Eddie arriva per riprendersi la madre alla deriva.
E in quel luogo nasce la speranza di una fuga che sembra impossibile, l’unica opportunità, forse, per ricostruire una vita insieme.

2.jpg
Storia feroce di sfruttamento.
Ritratto intimo di una madre e di un figlio ma anche commedia grottesca di tagliente ironia, Ultima fermata Delicious è tutto questo insieme.
La prosa potente e spregiudicata unita alla scelta di portare in scena una voce narrante molto particolare, dona grazia e humour ai personaggi.
Un romanzo osannato dalla critica americana, vincitore del prestigioso PEN/Faulkner Award, con cui l’autore prende posto tra le voci più promettenti della narrativa contemporanea.
James Hannaham racconta la storia avvincente di tre personaggi indimenticabili: una madre, Darlene, suo figlio Eddie e la droga che minaccia di distruggerli.
Nella lotta ossessionata di Darlene per riunirsi al figlio Eddie, liberandosi da coloro che li tengono in schiavitù, la scrittura audace di Hannaham procede con grazia e umorismo, trovando la cifra stilistica perfetta a domande d’amore e di libertà senza tempo.
Il ritmo è veloce, serrata ma mai compulsivo.
Si dice che un libro non dovrebbe essere mai giudicato dalla copertina.
Una regola che dobbiamo mettere da parte per questo secondo romanzo di James Hannaham poiché la copertina bellissima è illustrata da Kara Walker, uno dei più grandi artisti americani.
Le sue immagini catturano perfettamente l’essenza del romanzo.
Immagini che raccontano speranza e dolore.
Raccontano la crudeltà dell’uomo ma anche il trionfo dello spirito umano e della natura.
Rimandano ad un romanzo equilibrato dove il tempo rallenta ed accelera ad ogni capitolo, in una struttura irregolare che certamente fa parte del piano di Hannaham, ovvero descrivere la vita di un tossicodipendente – e il figlio di un tossicodipendente – piena di parti uguali, di noia e di caos.
Un romanzo che rimane impresso nella mente del lettore perché scritto con cuore, sincerità e se possibile con verità sull’amore.
Non ci sono scorciatoie o salvezze facili ma il modo in cui Darlene ed Eddie sopravvivono alle vicissitudini della vita, è una rappresentazione straordinaria e realistica di quanto talvolta possa essere difficile scappare e quanto sia importante rimanere testardi e resilienti.

5.png