“Uova e salsicce” tra i castelletti

18
Torna domenica (24 febbraio) a Badia Prataglia il carnevale delle Sette merende

La storia delle “sette merende” affonda le radici nella tradizione carnevalesca del “paese dei castelletti” sul crinale tosco-romagnolo: Badia Prataglia. Principale centro abitato del Parco nazionale, immerso in foreste vetuste, si trova sull’antica direttrice viaria che “spiando” talvolta  l’Adriatico, talaltra il Tirreno, congiungeva Roma all’Europa centrale.
Il programma delle “sette merende” si apre alle 9,30 con una escursione a partecipazione gratuita verso la prodigiosa terrazza naturale di monte Penna (con ciaspole se c’è neve).  Per chi volesse prendere parte alla camminata si raccomanda la prenotazione in anticipo (Francesca Tosi, tel. 335. 7987844).

Alle 15, presso il centro visite del Parco, si svolgerà lo spettacolo di Fata Borbotta “Mostri malati”.
Per le 16 è prevista l’apertura degli stand gastronomici, che saranno a cura della pro loco di Badia Prataglia. Verrà servita la tradizionale merenda “uova e salsicce”.

A seguire ci saranno “Balli in maschera e… non”, accompagnati dalla compagine musicale italo-tedesca “I badalischi” della Vallesanta.
L’iniziativa, realizzata per conto del Parco dalla cooperativa Oros, è in collaborazione con l’Ecomuseo del Casentino, il Comune di Poppi, pro loco e commercianti di Badia Prataglia.
Per informazioni si possono contattare l’ufficio informazioni del Parco nazionale (tel. 0575. 503029) o la cooperativa Oros (tel. 335. 7987844).