#AndràTuttoBene. In un catalogo i disegni dei bambini realizzati durante il lockdown

#AndràTuttoBene
In un catalogo i disegni dei bambini realizzati durante il lockdown
La mostra sarà inaugurata il primo agosto nel palazzo di Fraternita

Più volte, nel corso delle sue dirette quotidiane in periodo di lockdown, dedicate agli aggiornamenti sulla diffusione del Covid ad Arezzo, il sindaco Alessandro Ghinelli ha annunciato di voler valorizzare la partecipazione dei bambini, la loro testimonianza del momento particolare e inaspettato dell’emergenza sanitaria attraverso i tanti disegni inviati al Comune. Promessa mantenuta: #andràtuttobene, l’hashtag che ha identificato l’album pubblicato sulla pagina facebook del Comune di Arezzo, è divenuto il titolo del catalogo che, grazie alla generosità di Grafiche Badiali che ha abbracciato subito l’idea della sua realizzazione, raccoglie 508 tra disegni e foto arrivati tra i primi giorni di marzo e la metà di maggio. Catalogo che anticipa la mostra omonima che, curata dalla Fondazione Guido d’Arezzo, verrà inaugurata il primo agosto e fino al 30 settembre sarà ospitata nel palazzo di Fraternita.

Il disegno nr. 1, quello che si è guadagnato una posizione “speciale” nel catalogo, è arrivato il 13 marzo, pochissimi giorni dopo la pubblicazione del DPCM che ha determinato il lockdown sull’intero territorio nazionale: da quella data è stato un susseguirsi di arcobaleni e farfalle, di guerrieri coraggiosi pronti a sconfiggere il nemico, di dinosauri vittoriosi sul mostriciattolo verde con cui la fantasia di bambine e bambini ha raffigurato il virus. Tanti altri, e diversi, i soggetti protagonisti di queste piccole opere d’arte, prova di creatività ingenua e istintiva, ma nella sua semplicità carica di significati. Qualche disegno è arrivato anche da nonni, mamme e papà, che hanno voluto partecipare così al messaggio di speranza dei loro figli e nipoti.

“Sono molto felice di aver potuto mantenere una promessa che avevo più volte fatto ai nostri bambini, ai quali sono dedicati il catalogo e la mostra che presto andremo ad inaugurare – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli. Dopo i primi arrivi non immaginavamo certo che saremmo stati inondati da tutta questa fantasia, e non sono mancate né le sorprese di fronte a piccoli esempi di creatività, né la conferma di vivere una città che davvero ha nel proprio dna il talento per l’arte, in questo caso di sicuro acerbo e ingenuo, ma vitale e diffuso. Grazie ai nostri piccoli, per essere stati di grande sostegno nei giorni più difficili dell’emergenza. Mi piace pensare che tutto questo colore sia di buon auspicio e accompagni la ripartenza della nostra città”.
“Sono stati giorni difficili e questa pubblicazione sta a dimostrare la resilienza e la tenacia degli aretini, i più piccoli hanno aiutato i più grandi nel guardare oltre l’emergenza – ha dichiarato l’assessore Lucia Tanti. Ma non solo: questa pubblicazione sarà il ringraziamento che faremo arrivare a tutti i volontari che in quei giorni hanno dato aiuto e fiducia. Del resto chi meglio dei bambini ha il diritto di dirci che ‘andrà tutto bene’? E quale ringraziamento migliore potrà mai esserci se non la speranza e la fiducia dei nostri bambini?”.

“Il primo agosto sarà inaugurata la mostra nella ex sala udienze del palazzo di Fraternita – ha precisato il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Roberto Barbetti – e nel rispetto delle misure igienico sanitarie previste dalla normativa anti-Covid che ne regoleranno l’accesso, ci auguriamo che prima di tutto i nostri piccoli artisti, e insieme a loro tutti gli aretini e i turisti che arriveranno in città, verranno a visitare questa esposizione singolare e ricca di significato”.

“Quando ha appreso della volontà del sindaco Ghinelli di realizzare una mostra di tutti i disegni inviati dai bambini, ho pensato e condiviso con lui che non esiste una mostra senza un catalogo, e questo sarebbe stato il nostro contributo all’iniziativa – ha detto Alessandro Fumagalli, titolare di Grafiche Badiali. E’ stato un piacere essere parte di un progetto che, per la sua parte, rimarrà a testimonianza di uno dei periodi più difficili vissuti da tutti noi”. ​