Approvata la legge contro la violenza sugli operatori sanitari

“E' una grande giornata, frutto anche della nostra campagna #rispettachitiaiuta”, commenta il Presidente OPI di Arezzo Giovanni Grasso

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge contro la violenza sugli operatori sanitari e la notizia viene accolta con particolare soddisfazione ad Arezzo, città dalla quale è partita la campagna #rispettachitiaiuta. “Abbiamo voluto lanciare un grido di allarme per denunciare le purtroppo numerose violenze perpetrate ai danni di infermieri e medici, ed il nostro spot è diventato in pochissimo tempo virale in tutto il territorio nazionale -, commenta il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo Giovanni Grasso.

La sensibilità su questa tematica è andata crescendo nel corso dei mesi, al di là anche del periodo del Covid, ed anche la politica ha ascoltato le nostre richieste facendo partire un’iniziativa legislativa che oggi, dopo un lungo iter, arriva a compimento. Questa è quindi una grande giornata”. La legge difende con più forza da ogni forma di aggressione i professionisti sanitari e il loro lavoro ed è quanto mai necessaria se si considera che ogni anno circa 5mila infermieri subiscono violenze fisiche o verbali, il che significa 13-14 al giorno.

Le aggressioni agli infermieri rappresentano il 46% del totale di quelle in ambito sanitario visto che gli infermieri sono i primi a intercettare i malati al triage o al domicilio e sono quindi quelli più soggetti. Tra le novità positive della legge, come sottolinea anche una nota della Presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli, meritano di essere segnalate l’aggravio delle pene per lesioni gravi o gravissime, che ora vale non più solo per le aggressioni a danno del personale sanitario o socio-sanitario, ma anche a danno di chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso, e l’istituzione della “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari”, che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza.

“Una sensibilizzazione – conclude Giovanni Grasso – che ci ha consentito con le nostre campagne di far capire ai cittadini quanto sia importante anche per la loro sicurezza avere rispetto per chi li sta soccorrendo e che avrà quindi un’ulteriore opportunità con questa giornata che anche a livello locale valorizzeremo come merita”.