Bibbiena: i preparativi per l’anno Doviziano

FRANCESCA NASSINI

Un passo dopo l’altro verso il calendario definitivo per le celebrazioni del Cardinal Bibbiena, il più illustre cittadino di Bibbiena, a 500 anni dalla sua morte.

I preparativi per l’Anno dovizianostanno procedendo in maniera spedita per portare alla prima stesura di un calendario che verrà presentata ufficialmente in a Marzo in occasione di “Conversazioni d’Arte” accanto alla rivelazione di un’opera d’arte di grande valore che è stata recentemente restaurata e che ha visto il Comune di Bibbiena, i Monaci di Camaldoli e il Parco Nazionale delle Foreste casentinesi coinvolti a vario titolo.

Il Comitato organizzatore – composto da storici e persone interessate alla storia del territorio e alla figura del Cardinal Bibbiena – sta raccogliendo le adesioni di tutte le associazioni alle quali si aggiungeranno eventi a carattere prettamente scientifico. Accanto a tutto queste ci saranno visite guidate ai palazzi storici e un pacchetto di eventi per grandi e piccoli promossi direttamente dal Museo Archeologico “Piero Albertoni”.

Le iniziative del calendario si apriranno ad Aprile e si chiuderanno il 9 Novembre giorno della morte del Cardinal Dovizi.

Francesca Nassini, Assessora alla cultura e promotrice dell’anno doviziano commenta: “I lavori stanno procedendo con spediti e sono particolarmente soddisfatta per la risposta data dalle associazioni del territorio e dai vari soggetti coinvolti. E’ particolarmente bello vedere tanto entusiasmo per celebrare il cittadino più illustre che la storia di Bibbiena abbia mai avuto. Spero che l’anno doviziano possa portare qualche luce in più a livello di conoscenza sulle vicende che riguardano questo Bibbiena e sullo stesso personaggio. A questo intendo, dovrebbe servire questo momento di commemorazione. Oltre, ovviamente, a riallacciare i fili della storia per restituire al presente, un quadro più completo delle vicende che hanno riguardato un personaggio che ha segnato la storia dell’Italia in un periodo particolarmente fervido di novità e stravolgimenti. L’auspicio che dall’anno doviziano emerga una nuova Bibbiena”.