Calcit e Opi. Già donate 28mila mascherine al San Donato. Stamani altre 50mila

Lucia De Robertis - Giovanni Grasso - Antonio D'Urso - Siro Piantini
Lucia De Robertis – Giovanni Grasso – Antonio D’Urso – Siro Piantini

“Sono 28.00O le mascherine Ffp2 donate all’ospedale San Donato di Arezzo e siamo impegnati su ulteriore quantitativo che renderemo pubblico quando saranno fisicamente in nostre mani” comunica il Calcit di Arezzo.

“Tremila sono state consegnate nei giorni scorsi e 25mila sono in sicurezza, grazie alla disponibilità di Ubibanca, nella totale disponibilità della Uslsudest ad esclusivo beneficio di tutto il territorio provinciale aretino”.

E stamani ne saranno consegnate altre 50mila del tipo Ffp2.

Il Calcit di Arezzo, inoltre, compresa questa donazione, grazie alle numerosissime donazioni dei cittadini, ha già impegnato circa 300.000 euro per acquistare materiali di protezione individuale ed altro per tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale San Donato di Arezzo, che è ospedale Covid, e del territorio provinciale aretino.

Tutte le operazioni sono concordate con la direzione aziendale della AUslsudest ed il Presidente degli infermieri Giovanni Grasso a garanzia della conformità ad uso sanitario dei materiali.

“Un ringraziamento va a tutti i donatori: i cittadini e gli imprenditori aretini, che hanno aderito alla campagna #donaunamascherina ideata dall’ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo e il Calcit. Anche tra gli operatori sanitari sono state raccolte moltissime risorse grazie all’infermiera storica del San Donato.

Un obiettivo che abbiamo portato a casa e che sicuramente sarà il bene della comunità aretina.
Non ci fermeremo. Non vi molliamo.” ha detto Grasso.

“Siamo in contatto continuo con la stessa Direzione ed operatori sanitari per dare loro ed a tutti i malati il nostro aiuto grazie alla vicinanza di tutti i cittadini di Arezzo.

Vogliamo ricordare che anche in questa situazione di emergenza il Calcit sta sostenendo il servizio Scudo – cure domiciliari per malati oncologici e ad alta complessità con un impegno mensile di 25.000 euro (300.000 euro all’anno), ai quali, insieme a tutti i cittadini, non faremo mancare il nostro sostegno”.

Anche la segreteria del Calcit è chiusa rispettando le disposizioni “ma siamo pienamente operativi utilizzando la tecnologia a disposizione per garantire il nostro apporto alle necessità attuali e future della Sanità pubblica aretina”.

A prestissimo ed a chi può e deve farlo un invito: STIAMO A CASA e rispettiamo le regole!”.