Consiglio comunale, le opposizioni lasciano l’aula. La conferenza stampa: “chiediamo prima di tutto le dimissioni del sindaco per il bene di Arezzo” LA DIRETTA VIDEO

Conferenza delle opposizioni che hanno abbandonato l’aula del consiglio comunale

“Abbiamo lasciato l’aula a fronte della non risposta del sindaco alla necessità politica che gli avevamo posto di togliere i dubbi agli aretini rispetto alla trasparenza dell’amministrazione, alla capacità di gestire i soldi pubblici – ha spiegato il capogruppo Pd, Luciano Ralli – nei mesi rimanenti di questa amministrazione. Lui ha fatto una risposta personale, di nessun significato politico, credo che non ci siano le condizioni di poter partecipare alla gestione della città se non ci sono altri passaggi da parte del sindaco. Mi aspetto che le forze politiche che sorreggono il sindaco, se lo sorreggono ancora, vogliano anche dire qualcosa. E’ emerso oggi che il sindaco, come noi dicevamo da tempo, non è un sindaco civico, ma ha fatto una serie di scelte, come le nomine dei presidenti dei servizi, sentendo Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia. Questo castello che aveva costruito è caduto. Noi non vorremmo, e lo dico a livello personale, parlare di queste questioni, ma dei progetti per Arezzo, avvicinandoci anche alle elezioni, ma purtroppo questa questione della legalità va tolta dal tavolo del confronto politico e per toglierla deve toglierla il sindaco”.

Francesco Romizi, capogruppo Arezzo In Comune ha aggiunto: “chiediamo le dimissioni del sindaco prima di tutto. Con le dimissioni del sindaco decade la Giunta e decadono anche altre nomine. Chiediamo le dimissioni del sindaco, anche se si vota fra tre mesi, perchè è un atto istituzionale e non solo politico. Questa città, oberosa e di gente per bene, non può essere rappresentata dal sindaco Ghinelli. Prima il sindaco deve risolvere tutte le sue questioni, dopodichè potrà, dal mio punto di vista, anche ricandidarsi. Ma finchè non avrà chiarito il suo ruolo politico, non solo giudiziario, in questa vicenda il sindaco deve rassegnare le dimissioni per il bene di questa città. Dispiace, purtroppo la cronaca racconta che tutte le volte che il centrodestra prende il potere in questa città si ripetono beghe giudiziarie”.

“Il primo atto che doveva fare stamani il sindaco era chiedere le dimissioni di Amendola e Roggi, ma non lo ha fatto. Sono due persone che ha messo lui. Oggi abbiamo scoperto che le ha messe su pressione del partito politico, ma comunque le ha messe lui. Quindi, l’atto politico da fare era quello delle dimissioni che non sono arrivate. Spero che le altre forze politiche, che sostengono la maggioranza, prendano atto di questo e anche loro intercedano con il sindaco per far dimettere queste persone.
La posizione di Forza Italia, per lo meno quella espressa dai due onorevoli Mugnai e D’Ettore, è di bella sfiducia al sindaco, quindi mi aspetto atti conseguenziali” ha concluso il segretario comunale del Pd, Alessandro Caneschi.