Consultazione elettorali del 20 e 21 settembre 2020: attività di propaganda elettorale

Prefettura Arezzo
Prefettura Arezzo

In vista delle prossime consultazioni per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Arezzo, il Prefetto ha presieduto una riunione dedicata all’approfondimento delle modalità di svolgimento della campagna elettorale.

Presenti all’incontro i rappresentanti delle Forze di Polizia, della Polizia Locale di Arezzo, funzionari e dirigenti dell’Amministrazione municipale ed i referenti delle liste e dei movimenti politici che partecipano alla competizione elettorale comunale.

Sono state fornite indicazioni affinché l’attività di propaganda elettorale si esplichi in un clima di civile e serena dialettica democratica, nel rispetto tanto della normativa di settore in materia di garanzia, trasparenza e par condicio fra le forze politiche, quanto a tutela dell’ambiente, del decoro urbano, del patrimonio storico, artistico e monumentale della città.

Tenuto conto della contingente situazione di emergenza connessa alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, tutte le iniziative elettorali dovranno svolgersi con l’assoluta osservanza delle vigenti disposizioni che prescrivono l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, il divieto di assembramenti tra le persone ed il rispetto del distanziamento sociale di sicurezza.

Le Forze di Polizia e la Polizia Locale sono state sollecitate ad assicurare una capillare attività di vigilanza e controllo, onde applicare le relative sanzioni amministrative nei casi di accertamento delle violazioni delle norme che disciplinano le diverse tipologie e forme di propaganda elettorale, con rimozione delle affissioni e scritte abusive (ad es. divieto di qualsiasi affissione fuori dagli appositi spazi a ciò destinati dal Comune o al di fuori delle sedi di partiti e comitati elettorali con esclusione delle insegne di dette sedi, divieto di lancio di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico, divieto di iscrizioni murali e su monumenti ed opere d’arte, divieto di propaganda luminosa mobile; è ammessa la propaganda figurativa non luminosa con mezzi mobili circolanti che non possono essere lasciati in sosta su vie, piazze e altri luoghi pubblici)  nonché di mancato rispetto delle misure varate per il contenimento ed il contrasto dell’emergenza epidemiologica da virus Covid-19.

Analoga attività di sorveglianza dovrà essere realizzata anche per le iniziative di propaganda elettorale promosse nel restante territorio provinciale, interessato dalla consultazione referendaria e regionale.

Sul sito del Ministero dell’Interno, www.interno.gov.it, sono visionabili le risposte ai quesiti che ricorrono frequentemente (FAQ) riguardanti le elezioni regionali ed amministrative.

Sulle stesse pagine sono pubblicate anche le FAQ sul tema del Referendum costituzionale, per fornire delucidazioni a tutto l’elettorato interessato.