Decreto liquidità, ad Arezzo 5500 finanziamenti

Il Prefetto, nella mattinata odierna, ha presieduto un tavolo di lavoro, dedicato all’analisi dell’andamento delle misure di accesso al credito da parte delle imprese, a cui hanno partecipato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, i referenti delle Associazioni di Categoria rappresentative degli operatori economici nonché i funzionari e dirigenti dei maggiori istituti di credito del territorio provinciale.

L’incontro, che prosegue il percorso di confronto tra mondo economico e sistema bancario, ha costituito l’occasione per svolgere un bilancio dell’efficacia degli interventi di sostegno finanziario disposti in questi ultimi mesi a favore delle aziende, ai fini della ripresa delle attività economiche.

Da un’analisi dei dati è emerso che le banche, dopo aver adeguato le proprie strutture organizzative, aggiornato le procedure operative e semplificato la modulistica, riescono ora ad evadere con soddisfacente celerità le richieste di accesso ai finanziamenti garantiti dallo Stato, previsti dal “decreto Liquidità”, per importi fino a 25.000 euro, soglia ora elevata a 30.000 euro, in sede di conversione in legge del citato provvedimento governativo. Complessivamente, secondo i dati aggiornati a fine giugno, sono state accolte oltre 5.500 operazioni di finanziamento per tali importi.

Sensibilmente ridotto è risultato, invece, il numero delle istanze di finanziamento per importi più consistenti. Il fenomeno è riconducibile, secondo l’analisi degli esperti, alla responsabile valutazione degli imprenditori i quali – stante il clima di incertezza sull’andamento dei mercati che contraddistingue alcuni settori economici – preferiscono rinviare la decisione di chiedere finanziamenti cospicui ad un momento successivo, allorquando sarà possibile disporre di dati più certi sui volumi di affari, allo scopo di elaborare con le banche un piano di finanziamento coerente con le effettive capacità di rimborso.

In tale quadro, è stata, infatti, evidenziata la funzione strategica che riveste il costante, continuo e trasparente dialogo che deve intercorrere tra banca e cliente con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra le aspettative dell’imprenditore ad una celere risposta alla richiesta di fido con i criteri di sana e prudente gestione, a cui gli intermediari creditizi debbono attenersi nell’erogazione dei finanziamenti.
Al riguardo, risulta determinante la valorizzazione del supporto collaborativo che gli ordini professionali, i Consorzi Fidi e le Associazioni di Categoria possono fornire alle aziende nella predisposizione delle istanze di accesso al credito.

Tutti gli attori del sistema economico e bancario hanno riconosciuto la necessità di fare squadra per affrontare con fiducia la sfida della ripresa economica.

Il Prefetto, nell’evidenziare che la realtà produttiva aretina è sana, laboriosa e vogliosa di sviluppare iniziative economiche, ha confermato la propria disponibilità a promuovere ogni intervento ritenuto necessario per la salvaguardia del tessuto economico locale.