Demos: “Tra siringhe e carrelli via Provenza abbandonata”

Da tempo lavoriamo per i quartieri di Arezzo e avvertiamo noncuranza sulla questione tossicodipendenza. Un male sociale da delegare ai Servizi già benemeriti.

Non servono solo la deterrenza, le invocazioni all’esercito per Saione se si abbandona la prevenzione.

L’Osservatorio dei cattolici democratici DEMOS pone oggi la sua attenzione su via Provenza, luogo di ritrovo per consumatori di droghe e d’incuria. Al confine del quartiere di Saione, tra l’area della manutenzione, che da tempo DEMOS propone come caserma della Municipale e via Trasimeno, via Provenza costeggia la ferrovia ed è luogo di consumazione di droghe. Semplici cittadini dalle abitazioni aldilà delle rotaie ci segnalano il traffico continuo, anche in pieno giorno, di tossicodipendenti e ci sollecitano a chiedere prevenzione e vigilanza.

La questione tossicodipendenza ad Arezzo è ormai emergenza e va affrontata non sottacendola ma organizzando il progetto di una più concreta rete di solidarietà diffusa.

Solidarietà fatta di prossimità, vivibilità, decoro, sussidiarietà, investimenti su professionalità sociali e operatori di strada. Tra la massicciata delle rotaie della ferrovia albergano a decine le siringhe e da contorno fanno sfoggio i carrelli di qualche vicino supermercato: se non ci fosse il dramma parleremmo di una commedia che celebra il consumismo.

Lungo il viaggio di DEMOS nei quartieri aretini riscontriamo una sensibilità: la minorità della coesione sociale. Ci ha colpito a Saione, in via Provenza, il desiderio di alcuni cittadini di segnalare accompagnato alla voglia di comunità. La città è stata divisa dall’amministrazione uscente, lasciata all’onda montante dell’individualismo arrogante, incurante delle sofferenze e debolezze sociali.

Dietro il manufatto edilizio di via Provenza l’umanità delle nuove povertà è preda di un mercato assassino, tanti giovani sono svenati e annichiliti dalle droghe, è un potenziale umano e sociale di straordinario valore che noi aretini perdiamo. Il nostro impegno di operatori sociali, culturali, civili è per una battaglia in DIFESA della VITA, per la coesione attiva della nostra comunità.

Eleggiamo via Provenza a luogo simbolo dei tanti luoghi aretini dove si consumano le droghe “nere “.

Anche un carrello abbandonato fa disdoro così come il coacervo di erbacce e arbusti, insieme al disordine di materiali e detriti nell’area della “manutenzione” con il degrado del parcheggio lungo la ferrovia dove anche qui, di volta in volta, siringhe a gogò.

DEMOS chiede alla prossima giunta comunale che la caserma della polizia Municipale sia collocata in via Tagliamento.

DEMOS chiede, sin da ora, attenzione e cura per via Provenza: torni a essere luogo di cittadinanza e di VITA.

 

DEMOS Osservatorio cattolici democratici