Didattica a distanza, l’Istituto Comprensivo Alto Casentino mantiene viva la comunità scolastica

L’Istituto Comprensivo Alto Casentino al lavoro per continuare a svolgere il suo ruolo sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola”. Lezioni quotidiane, compiti, esercizi di ginnastica, ma anche videochiamate e momenti di interazione tra insegnanti e studenti.

“Inevitabile la forte emozione che proviamo noi maestre nel rivedere i nostri bambini attraverso le video chiamate di gruppo che stiamo organizzando in questi giorni – ha raccontato la coordinatrice della scuola dell’Infanzia Luciano Ghelli – si percepisce la loro voglia di rivedersi, di tornare a condividere racconti e momenti di quotidianità. L’obiettivo è quello di non perdere il contatto e il senso di appartenenza ad un gruppo, un aspetto fondamentale soprattutto per i più piccoli”. Attraverso specifiche piattaforme e canali You Tube l’istituto ogni giorno mette a disposizione degli studenti nuovo materiale e organizza video chiamate con l’obiettivo di mantenere viva la comunità di classe e il senso di appartenenza, combattendo così il rischio di isolamento e di demotivazione. Le interazioni tra docenti e studenti rappresentano il collante che mantiene e rafforza la trama dei rapporti, la condivisione della sfida che si ha di fronte e la propensione ad affrontare una situazione imprevista. “

La gestione dell’emergenza dal punto della didattica non è semplice, ma mettendo in campo tutte le nostre energie stiamo riuscendo a garantire materiale e lezioni telematiche ai nostri alunni, portando avanti i programmi e cercando di continuare a stimolare i rapporti tra gli studenti affinchè non perdano quello spirito di gruppo su cui tanto lavoriamo – ha dichiarato il dirigente scolastico Maurizio Librizzi – ringrazio tutto il personale scolastico dell’istituto per l’enorme impegno che sta dimostrando e per i risultati che sta ottenendo. La speranza è quella di tornare al più presto alla normalità, alle lezioni in classe, alla scuola come siamo abituata a viverla, ma in questo momento la didattica a distanza è senza dubbio un’opportunità da coltivare e sviluppare per continuare a garantire la responsabilità professionale dei docenti e il diritto allo studio degli studenti”.