Didattica e Covid, gli educatori dei servizi comunali ‘tornano’ all’Università per un corso ad hoc

bimbo asilo
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Gli educatori dei servizi per l’infanzia del Comune di Arezzo partecipano da oggi a un nuovo percorso di formazione organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Siena
Verranno sviluppate proposte didattiche innovative per il prossimo anno scolastico, da realizzare alla luce delle nuove misure di prevenzione

Inizia oggi un nuovo percorso di formazione per 40 educatori dei servizi per l’infanzia del Comune di Arezzo, organizzato dal Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Siena in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche scolastiche e sociali e la Conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione.
Il corso, dal titolo “Processi trasformativi nei servizi educativi. Sperimentazioni in corso”, si svolgerà in modalità telematica fino al 28 luglio e rappresenta la terza parte di un programma di formazione triennale avviato nel 2018 con il progetto “Infanzia 4.0. Mission, pratiche educative e identità professionali”, e proseguito nel 2019 con il progetto “Innovazione sostenibile e continuità educativa. Verso un progetto integrato 0-6″.
Gruppi di educatori ed educatrici dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali e gestiti dalle cooperative parteciperanno a sei giornate intensive di workshop, per riprogettare le pratiche educative alla luce del coronavirus. Gli incontri saranno facilitati dai docenti Loretta Fabbri, Alessandra Romano e Mario Giampaolo.

“L’investimento nella formazione e nell’aggiornamento del personale – spiega l’assessore Lucia Tanti – è stata una costante di questo mio mandato. Il ruolo fondamentale del settore pubblico nella formazione delle nuove generazioni si fonda su un pilastro: la qualità degli educatori grazie a percorsi di sviluppo professionale. Adesso, l’emergenza Covid pone nuove sfide come la progettazione e la messa in atto, fin da settembre, di proposte didattiche innovative, alla luce delle misure di prevenzione. I servizi educativi e le scuole dell’infanzia del Comune di Arezzo, grazie anche a opportunità come questa offerta dal dipartimento dell’Università di Siena con sede ad Arezzo, non si faranno trovare impreparati e anzi costruiscono nuovi modelli e nuovi percorsi”.

“Nel corso degli incontri – aggiunge la professoressa Loretta Fabbri, responsabile scientifica del progetto insieme alla professoressa Alessandra Romano – l’Università lavorerà insieme agli educatori e alle educatrici per sperimentare metodologie didattiche adeguate alle condizioni dettate dal coronavirus, che consentano l’individuazione di nuove forme di microsocializzazione, utilizzando artefatti tecnologici, e di raggruppamento possibili nell’attuale contesto. Saranno ripensati anche i momenti dell’accoglienza e dell’inserimento. Sarà un’occasione per discutere su come far fronte agli imprevisti e alle incertezze che ci attendono, e per confrontarsi su come questa situazione possa diventare un’opportunità di innovazione per alzare il livello di densità tecnologica dei servizi educativi”.