Francesco Romizi, “Arezzo: da città del Natale a città del natante”

Francesco Romizi
Francesco Romizi

Arezzo è nuovamente sott’acqua: parchi, vie e abitazioni allagati per una normale pioggia autunnale. Tutto ciò non è colpa di un fenomeno estremo dovuto ai cambiamenti climatici, ma della mancata ordinaria manutenzione di pozzetti, caditoie, chiusini e quant’altro serve a far defluire le acque dalle vie della città; interventi che l’attuale Amministrazione Comunale ha rimandato da anni.

L’area d’ingresso dell’Ospedale San Donato, il sottopasso di Via Arno, il sottopasso di Via Amendola, Via Romana e San Marco dove è stato chiuso un sottopasso, Via Anconetana e Via Trento Trieste dove si sono allagati scantinati e garage, Via Giotto, dove gli ambulanti del mercato si sono trovati di fronte ad un fiume in piena invece della strada.

Esistono infine le responsabilità civili e penali per gli eventuali danni subiti dai cittadini per le mancate opere di manutenzione. Arezzo 2020 è a disposizione di chiunque volesse inoltrare al Comune una protesta formale con diffida per gli eventuali danni subiti in seguito agli allagamenti che ripetutamente provocano disagi ma anche danni alle cose.

Infine, per evitare il ripetersi di tutto ciò, diamo due consigli al Sindaco: non spenda migliaia di euro in inutili dubbie consulenze, ma si faccia invece dare consulenze su come fare ad amministrare la città, perché una nuova pioggia autunnale non la trasformi ancora da Città del Natale in Città del Natante.