Ghinelli: “tre nuovi guariti, anche una bimba di 6 mesi e la maestra”. Il punto sulla distribuzione di mascherine da lunedì in farmacie e supermercati

Alessandro Ghinelli
Alessandro Ghinelli

“Cinque nuovi casi, collegati a contagiati già noti. Tre invece i guariti in più, tra cui una bimba di sei mesi, che è uscita indenne da questa brutta malattia. E anche la maestra(della Monte Bianco, ndr)” questo il bilancio della giornata stilato dal sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che ha fatto il punto sulla situazione Coronavirus.

Per quanto riguarda l’attività della Polizia Municipale “controllate 90 persone, che hanno prodotto 82 autocertificazioni e ha elevato 4 sanzioni al Decreto”. In base ai dati da inizio emergenza il primo cittadino ha sottolineato che “rispettiamo mediamente le regole”. Ridotto il rischio assembramento al mercato del Giotto, con lo spostamento di alcuni banchi in via Sanzio. Controllati anche supermercati e 11 esercizi commerciali.

Infine, sulle mascherine che da lunedì 20 aprile verranno distribuite gratuitamente in farmacie e in alcuni supermercati ha detto: “i supermercati sono la Conad, la Lidl e la Coop. Verranno consegnate dando la tessera sanitaria, cinque a testa. Una scelta che non condivido pienamente, perchè porteranno ad uscire da casa. I sindaci hanno dato disponibilità a continuare con la distribuzione come già fatto, ma devo dire che il nostro Comune è una perla rara della Regione, tra quelli grandi. E’ riuscito a consegnare in due giorni e mezzo tutte le 200mila mascherine che la protezione civile ci ha dato, questo grazie al nostro sistema di volontariato.
Avevo proposto a Rossi di fare altrettanto ma non tutte le città sono come la nostra, in cui il volontariato non è una parola vuota. Sono d’accordo con questa consegna nelle farmacie, ma non tanto riguardo ai supermercati. Le mascherine ci saranno per tutti, da maggio in poi, con la probabile riapertura, sarà possibile averne dalle 10 alle 30 per persona con lo stesso sistema. Ho ottenuto dal Governatore di averne una parte direttamente per il Comune di Arezzo, centomila, da consegnarle a tutte le categorie deboli che è meglio che non escano da casa”.

L’INTERVENTO DI MASSIMO MANDO’