Il Comitato Salute Casentinese invia una lettera al Presidente Rossi, “le chiediamo di dare un cenno forte e chiaro”

Rossi Enrico

Presidente Rossi,

prendiamo atto del suo “mea culpa” per i tagli eccessivi operati alla Sanità pubblica e della sua volontà di puntare sul suo ripotenziamento, per questa ragione le chiediamo di dare un cenno forte e chiaro di questo suo intendimento.

L’occasione le è fornita dal finanziamento derivante dal MES sanitario, per il quale le chiediamo di impegnarsi affinché venga impiegato esclusivamente su iniziative e strutture pubbliche e non per contributi a privati convenzionati, ciò a ragione del fatto che i fondi del MES rappresentano un debito del pubblico che saranno rimborsati con denari prelevati attraverso il sistema impositivo nazionale.

Gli impieghi di queste risorse possono essere molteplici: assunzione di personale negli organici sotto-dimensionati, istituzione di nuovi posti letto, potenziamento della strumentazione medica.

Sarebbe assai grave, Presidente Rossi, se queste risorse venissero invece impiegate a beneficio delle cliniche private, interessate unicamente al proprio profitto, perdendo quindi un’occasione rara di rimediare agli errori del passato che lei stesso ha ammesso.

Le chiediamo inoltre di impegnarsi concretamente nel recupero dell’Ospedale di Bibbiena, un presidio sostanzialmente mutilato, privato di reparti cardine fino al punto di depotenziarne il Pronto Soccorso, trasformato in centro di primo intervento. Si tratta, a ben vedere, di un presidio strategico in quanto consente ad una zona montana e disagiata di essere raggiunto in tempi ancora accettabili, sebbene lunghi, e risolvere emergenze che talvolta possono determinare la vita e la morte di un nostro concittadino.

Questo, Presidente Rossi, non lo deve né al Comitato Salute Casentinese né strettamente parlando alla popolazione casentinese. Lo deve piuttosto alla Costituzione italiana, che eleva la salute a rango di diritto inviolabile dell’individuo che non può essere condizionata neanche da considerazioni economiche o finanziarie.

Quindi, Presidente, noi del Comitato Salute Casentinese le chiediamo, come già fatto in passato in occasione della raccolta di 9377 firme anche a lei inoltrate, il ripristino dell’urgenza chirurgica dell’ospedale di Bibbiena perché è in gioco il futuro di questo territorio e il diritto alla salute di oltre 36.000 abitanti.

Con le parole del poeta e filosofo Pound, noi crediamo che se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla come uomo.

Ci dimostri che lotterà per affermare le sue idee.

 

 

Comitato Salute Casentinese