Il direttore sanitario Dei: “l’epidemia comincia ad essere tenuta sotto controllo. Grande aiuto dai test sul plasma che individuano anticorpi”

“L’ottantacinque per cento dei positivi della Sud Est è al domicilio. Il 15 per cento è in ospedale e di questo, sempre il 15 per cento, è in terapia intensiva. E’ un dato molto buono che fa sperare nel recupero di questi malati” ha esordito così il direttore sanitario della Asl Toscana Sud Est, Simona Dei, facendo il punto della situazione Coronavirus nel territorio.

“Per quanto riguarda il San Donato ci sono 10 ricoverati in terapia intensiva e 57 in malattie infettive e pneuomologia. I pazienti nell’ospedale di Arezzo non provengono solo da questa provincia. Ieri, purtroppo una signora anziana, di una Rsa, è deceduta. Le persone fragili sono proprio quelle più a rischio. E’ per questo che in tutta la Sud Est è in corso un esame continuo, prima con i tamponi e che adesso proseguirà con le analisi sul plasma per evidenziare la presenza del virus o, nel secondo caso, degli anticorpi in persone che sono in contatto con la malattia. Al momento sono stati esaminati il 60% di ospiti e operatori delle Rsa. Sappiamo già che provincia di Arezzo ci sono due strutture completamente negative”.

“Inoltre, in provincia di Arezzo ci sono tre guariti. Verrebbe da dire, perchè così pochi? Perchè qui l’epidemia è arrivata dopo rispetto a Siena, quindi stiamo ultimando il percorso di raccolta di due tamponi a distanza di 24 ore, che secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, ci possono far dire, dopo due esiti negativi, che la persona è completamente guarita. In globale, abbiamo giornalmente una riduzione dei nuovi casi. Questo significa che l’epidemia comincia ad essere tenuta sotto controllo, grazie al lavoro della Asl ma grazie anche al percorso dell’esecuzione del test sul plasma che non cercano tanto il virus, quanto gli anticorpi”.