Il Sogno Aretino, turismo di qualità per Arezzo Capitale

Non una campagna elettorale qualsiasi questa per le amministrative comunali 2020 ma decisiva per il CAMBIO democratico basato su un confronto alto di programmi, idee, infine progetti. Oggi Arezzo ha l’occasione per portare a Palazzo dei Priori una Alleanza che esalti nei contesti regionale, nazionale, internazionale, la sua identità aperta di “capitale” della Toscana Orientale, il suo connotato di turismo slow, turismo di viaggio di qualità, il tour di conoscenza dei nostri territori comunità. E la nostra alternativa dell’Arezzo dei Grandi. La giunta di destra ha dimenticato Giorgio Vasari l’inventore della Storia dell’Arte, tocca al centrosinistra puntare con decisione sul turismo di qualità parte di una ripresa, insieme alla manifattura di qualità (su cuiinterverrò nei prossimi giorni), occupazionale e di nuovi lavori.

Arezzo candidata a Capitale italiana della Cultura, idea nata nell’ambito della riflessione dei cattolici democratici aretini, è la promozione di una città intera, la scelta di far partecipare su cultura e turismo tutta la nostra comunità. E’ venuto il tempo di un CAMBIO per far uscire Arezzo dalla stagnazione in cui la giunta Ghinelli l’ha declassata in tutte le graduatorie nazionali.

Ci sono due segnali che la città al tempo della pandemia deve cogliere. Il primo, nazionale, il DL AGOSTO  su Turismo e Cultura (più di 3 miliardi di euro) che apre prospettive nuove, se abbiamo progetti e idee e questo è il momento di programmare una grande Convenzione aretina degli operatori turistici e culturali, delle aziende turistiche e delle imprese culturali (insieme turismo e cultura fanno il 12% del Pil italiano), per mettere in campo un processo di partecipazione e di promozione di Arezzo e i suoi Borghi.

Il secondo segnale, regionale, è la campagna per il rilancio del turismo chiamata “Toscana, Rinascimento senza fine”. Arezzo esca dal suo provincialismo, sia protagonista della rete proposta dalla Regione. La campagna unisce promozione e marketing. Promozione sul mercato italiano, poi rivolta alle grandi città dell’Area Schengen, infine alle grandi rotte internazionali. Marketing che parte da una campagna d’ascolto che oltre al claim“Toscana, Rinascimento senza fine” propone il kit di promozione coordinato per Ente Locale e aziende turistiche. Cogliamo l’opportunità dell’accesso gratuito al portale turistico della Regione Toscana Visittuscany.

Arezzo può diventare “capitale” del Turismo BORGHIGIANO.

In questa campagna elettorale, in appoggio all’amico Ralli, ho partecipato a ben 6 incontri territoriali per l’Alleanza democratica, per il centrosinistra e oltre all’eccellente rete di ascolto, ho apprezzato gli interventi di tanti cittadini attentissimi ai loro Borghi. Un esempio: la richiesta di valorizzazione della straordinaria Pieve del Bagnoro e la cura del paesaggio da Poti a Lignano. Questa è la cittadinanza attiva per cui ho lavorato in questi anni di severa opposizione. La destra ignora i Borghi di Arezzo. Sollecito in primis la mia parte, l’Alleanza, il centrosinistra e la comunità aretina intera a porre ancora più attenzione al Turismo BORGHIGIANO, al viaggio lento, a piedi, in bicicletta, a quei Borghi che punteggiano la via Romea Germanica, da Lubecca a Roma passando per Arezzo, le vie di Francesco, come dimenticare il sacro eremo di La Verna e il gigante monastico di Camaldoli e le loro connessioni con la Città dei Grandi.

CAMBIO Arezzo con cultura e turismo di qualità, dove c’è cultura c’è sviluppo, dove c’è turismo c’è lavoro.

Giuseppe Giorgi per AREZZODEMOCRATICA