La genovese Deborah Alcaras vince il concorso di pittura estemporanea virtuale in favore del Calcit di Arezzo. Quasi sessanta partecipanti da tutta Italia

La pittrice genovese Deborah Alcaras vince “La vita è colore”, il primo concorso di pittura estemporanea virtuale collegato al Calcit di Arezzo, svoltosi domenica 19 aprile 2020 e ideato per sopperire al concorso annuale abbinato al Mercatino dei Ragazzi pro Calcit di Ceciliano, annullato a causa dell’emergenza da Covid-19.

 

L’autrice, molto conosciuta nell’ambiente ligure, dove ha contribuito a fondare diverse realtà artistiche e dove si dedica prevalentemente all’esecuzione di ritratti e copie d’autore su tela e ardesia, per i quali è conosciuta anche all’estero, si è aggiudicata il primo premio con l’opera intitolata “Esplosione dei colori della vita”, un olio su tela che ha messo d’accordo tutti i giurati.

 

“Ho scelto di dipingere questo volto di donna, perché attraverso i suoi colori vorrei trasmettere forza e  vitalità a chi lo osserva – spiega Deborah Alcaras.

 

Per il secondo posto ex aequo sono stati premiati quattro artisti: Giulia Ceccarini di Alatri (FR), Concetta Daidone di Pineto (TE), Mauro Del Vescovo di Passo Corese (RI) e Donatella Tomassoni di Spoleto (PG).

Quella degli organizzatori è stata una scommessa vincente. Nell’intera giornata di domenica 57 artisti da tutta Italia si sono armati di cavalletto e pennelli per dipingere in diretta dalle loro abitazioni o giardini, connettendosi tra loro via social network.

Un tripudio di colori, tecniche e soggetti eterogenei con i quali trascorrere un week end diverso, nel segno dell’arte e della voglia di superare questo periodo difficile.

 

“Vorrei ringraziare tutti e congratularmi per la bellissima domenica trascorsa assieme, distanti ma uniti – dichiara Mariangela Baldi, ideatrice dell’estemporanea. – Decretare i vincitori non è stato semplice, perché c’erano tante opere meritorie.

 

I primi cinque classificati riceveranno un premio simbolico e a tutti i concorrenti verrà inviato un attestato di partecipazione. Gli artisti potranno mettere in vendita i lavori e parte dell’eventuale ricavato verrà devoluto al Calcit di Arezzo. Terminata l’emergenza, inoltre, le opere rimaste invendute verranno esposte durante un nuovo mercatino. Anche in quel caso, potranno contribuire a raccogliere fondi per il Comitato autonomo lotta contro i tumori.