Pandemia, fatturati in sprofondo. Arezzo tra le province col dato peggiore

E’ buio il rapporto realizzato dalla Fondazione nazionale commercialisti sul post emergenza Covid in terreno economico. Ed è buio soprattutto per l’Aretino.

Infatti, tra le province ad accusare in maniera maggiore gli effetti della pandemia ci sono Potenza (-29,1%) e subito dopo Arezzo (-27,2%). Quindi, Fermo (-26,3%), Chieti (-25,8%) e Prato (-25,3%) con performance peggiori del dato nazionale.

Mentre resistono meglio Siracusa (-13,7%), Cagliari (-13,8%), Roma (-16,1%), Genova (-16,5%) e Trieste (16,7%). A livello di macroarea la maggior sofferenza si avverte nel Nord-Est (-21,3%), mentre le isole (-17,6%) fanno registrare la minor perdita in termini di variazione percentuale.

Analizzando il dettaglio viene fuori come nel solo mese di aprile, unico ad essere stato sottoposto interamente agli effetti della fase 1 del lockdown, la perdita di fatturato calcolata sulla base delle simulazioni descritte è pari a 93 miliardi di euro (-39,1%).

Le differenze territoriali, come emerge dal report dei commercialisti italiani, riflettono la diversa struttura produttiva territoriale, soprattutto la diversa composizione del peso del fatturato proveniente dalle attività industriali e del commercio che esprimono il peso maggiore in termini di fatturato delle società di capitali italiane e che risultano essere anche le attività più interessate dal lockdown. In particolare, il fatturato delle società di capitali dell’industria e di quelle del commercio, complessivamente prese, pesa per il 69% sul totale.