Piero e Banksy, quando l’azzardo artistico è vincente. Sansepolcro riparte dalla cultura

di Claudia Martini

Piero della Francesca e Banksy. Due epoche diverse, ma due simboli, icone dell’arte. Si ritrovano, perlomeno virtualmente, accostati in un allestimento di grande suggestione al Museo Civico di Sansepolcro, che riapre nel post lockdown con una mostra evento che unisce i due grandi artisti.

Una mostra, dicevamo evento, che fin da subito ha avuto consensi. Molta la partecipazione già nel primo giorno di apertura, anche da visitatori fuori provincia.

La città di Piero accoglie le litografie di un artista sconosciuto nell’identità ma celebre per l’impatto del suo tratto e la pregnanza simbolica delle sue opere, strettamente connesse alla contemporaneità e l’attualità, muovendosi tra ironia, aspra critica e impietoso ritratto emotivo degli accadimenti. Una fusione azzardata, suggestiva ma anche azzeccatissima e di grande riscontro.

Come ci ha ribadito l’assessore Gabriele Marconcini “Sansepolcro riparte dalla cultura”.

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