Presentazione dei candidati Lista Prima Arezzo, Fabio Butali Sindaco

Mario Saia. Classe 1973.
Nato in Svizzera, residente ad Arezzo dal 1997 con tutta la famiglia. Iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Arezzo dal 2004, libero professionista, consulente e perito del Tribunale di Arezzo.
Tra le passioni che coltiva da quando vive in questa splendida città, dove sono nati anche i suoi tre figli, ci sono: il Vespa Club Arezzo, dove ha avuto modo di conoscere ed apprezzare il suo amico Fabio Butali e la Sezione Arbitri Uisp Arezzo.
La motivazione della sua candidatura è: contribuire a preservare e valorizzare il patrimonio storico culturale di questa antica città; interagire con le nuove generazioni rendendole parte attiva di Arezzo e rispondere in modo concreto alle esigenze della comunità, ispirato dall’esempio dell’amico Fabio Butali.

Veronica Marchetti Nata ad Arezzo il 16-09-1978
Diplomata come Analista Contabile, presso l’Istituto Professionale per Servizi Commerciali Turistici e della Pubblicità “G.Vasari”.
Con oltre 20 anni di esperienza nel settore Commerciale e delle Telecomunicazioni, la sua figura professionale si è consolidata rivestendo ruoli di responsabilità all’interno di piccole medie imprese e multinazionali.
Ha gestito attività commerciali di vario genere, sia nella sua amata Arezzo che in varie città d’Italia, fino ad approdare in Salento, come Capo Reparto Abbigliamento Fitness per Decathlon, dove ha potuto accrescere e consolidare la sua esperienza nella Grande Distribuzione Organizzata.
Da circa 14 anni impiegata in quella che una volta era la grande azienda di telecomunicazioni Aretina “Eutelia”, adesso Clouditalia (che a breve si fonderà con il colosso Iridioss), dove è stata eletta come Rappresentante dei Lavoratori, seguendo sia l’amministrazione straordinaria di Eutelia, che l’acquisizione al Mise da parte di Clouditalia, portando avanti questo ruolo per circa 9 anni.
Tramite la costante ricerca di innovazione, accompagnata da un innato spirito di squadra, ha ottenuto ottimi risultati, riscontrabili nel conseguimento degli obiettivi comuni delle strutture dove ha lavorato ed attività commerciali che ha gestito.
Si candida con Prima Arezzo, per investire le sue esperienze professionali in un gruppo apolitico, che ha come vero obbiettivo il bene comune, senza alcuna speculazione partitica.

 

Francesco Giommoni, Tra lingue, culture e viaggi: un aretino nel mondo.
Nato ad Arezzo nel 1992, ci ha vissuto fino all’ottenimento del diploma di maturità linguistica. Una passione per le lingue e culture straniere (anche grazie alle origini elleniche di cui è sempre stato fiero) che l’ha portato a Venezia dove ha intrapreso il suo percorso di studi triennale in lingue orientali (cinese e turco), un master sulla gestione delle imprese italiane in Cina e una magistrale in relazioni internazionali con specializzazione sull’Asia Centrale, tutti con il massimo dei voti. Un interesse nello studio di lingue straniere non ancora terminato e che continuerà a settembre con un nuovo corso di laurea magistrale in lingue orientali, specializzandosi in lingua e culture turche.
Vincitore di una borsa di studio overseas e della borsa di studio del Ministero dell’Istruzione Cinese tramite MAECI italiano, studia in Cina per oltre un anno formandosi in gestione delle imprese e trattative commerciali in lingua cinese.
Oltre a lunghi periodi di studio e lavoro in Cina e un ultimo periodo in Turchia per migliorare le proprie competenze linguistiche e non solo, ha viaggiato in oltre 40 paesi soprattutto in Asia ed Europa per scoprire nuovi popoli, lingue e tradizioni.
È uno dei pochi italiani membri della HYPIA, associazione internazionale di poliglotti.
Nonostante il periodo trascorso all’estero, è molto attaccato alla città natale che considera sempre “casa”. È stato membro dell’associazione Futuro Aretino durante la sua permanenza ad Arezzo.
Sin dal primo giorno sostiene Fabio Butali, un amico e una persona su cui ripone grande fiducia e stima. Abbraccia tutte le idee della lista Prima Arezzo e auspica che Arezzo diventi una città giovane, universitaria, culturale e internazionale. Una città che possa trattenere (o far ritornare) i talenti nostrani e possa attirarne di nuovi.