Pronto soccorso: ecco come funziona il nuovo sistema. Iannelli: “più attenzione ai casi gravi e snellimento dei lievi”

Da martedì 14 gennaio, negli ospedali aretini, l’accesso degli utenti al Pronto Soccorso si baserà su tre linee: alta intensità (codice 1), media intensità (codice 2), bassa intensità (codice 3), non urgenza (codice 4 e 5). Spariscono quindi i codici colori, che si basavano sulla gravità e si modifica il lavoro degli operatori sulla base dell’urgenza del caso e sulla quantità di risorse che necessita l’utente (quanto tempo, quanto personale, quanti esami ecc).

Per il cittadino, quindi, non cambia niente di fatto, mentre molto significa per chi opera nei Pronto Soccorso, per i flussi di lavoro e per la gestione dei pazienti.

All’interno del nuovo modello, ad Arezzo rimane in vigore il percorso “Fast track”, cioè l’invio diretto del paziente dal triage allo specialista (oculista, pediatra, ostetrica ecc).

Nelle prossime settimane, inoltre, partirà il “See and treat”, un protocollo dedicato a quei casi che necessitano esclusivamente della gestione infermieristica. Una “corsia” preferenziale per risolvere le situazioni a “più bassa complessità” e alleggerire il Pronto Soccorso.

Abbiamo sentito il dottor Iannelli, direttore del Pronto Soccorso di Arezzo, che ha illustrato nel dettaglio la novità.