Ralli: “rivoluzionare i Cas per renderli luoghi di partecipazione e di vita comunitaria”

“Ho fatto finora 25  incontri nelle frazioni e nei quartieri. Sono stati l’occasione per ascoltare problemi e suggerimenti e per presentare il mio programma. Ma sono stati anche l’opportunità per capire fino in fondo il valore dei centri di aggregazione sociale, dove si è svolta la maggior parte degli incontri”.

Ralli annuncia un futuro diverso per i Cas.

“Il governo di centro destra li ha resi semplici contenitori, di difficile accesso e lasciati, senza adeguato sostegno finanziario, sulle spalle degli anziani volontari che se ne sono fatti carico. Questo dovrà cambiare: i Cas dovranno diventare i principali luoghi pubblici della città, a disposizione di chi ha idee e progetti, nelle mani di volontari che dovranno preoccuparsi della gestione ma non certo delle risorse ad essa necessarie”.

Luciano Ralli sottolinea le potenzialità dei Cas: “sono lo spazio pubblico maggiormente e capillarmente diffuso sull’intero territorio comunale e di questo dobbiamo ringraziare i governi locali di sinistra e centro sinistra. La loro qualità architettonica, gli spazi disponibili sia all’interno che all’esterno devono essere a disposizione di tutta la comunità locale, senza eccezione. I Cas possono confermare l’identità per la quale erano stati progettati e costruiti: luoghi di aggregazione e di partecipazione. Infine la loro gestione: gli anziani che se ne fanno carico stanno facendo veramente un lavoro eccezionale e che merita di essere valorizzato”.

La nuova amministrazione dovrà mettere a punto un nuovo Regolamento dei Cas per renderli più accessibili, capaci di valorizzare le potenzialità delle sedi, di favorire aggregazioni intergenerazionali, di essere messi nelle condizioni di sviluppare le proprie attività con il sostegno istituzionale ed economico del Comune.