Rsa a Bibbiena: poste le basi per il progetto. La soddisfazione del sindaco Vagnoli: “Oggi è un giorno importante per tutto il territorio”

Ieri in conferenza sanitaria integrata di tutto il territorio aretino è stata approvata la proposta fatta dal Sindaco di Bibbiena, di inserire il progetto di una nuova Rsa all’interno del circuito sanitario aretino.

Il Sindaco Vagnoli commenta:Sono estremamente soddisfatto e felice. Siamo in una fase preliminare, ovviamente, ma di fatto  sono state poste le basi per la nuova Rsa di Bibbiena, di cui avevamo parlato lungamente in campagna elettorale. Da oggi non è più un proposito ma una cosa concreta. Adesso ci concentreremo sulla progettazione e la speranza è che tra un paio di anni potremo avere questa nuova struttura nel centro di Bibbiena. La costruzione, di 48 posti letto, sorgerà in zona Castellare quindi vicino al nostro ospedale di vallata e il tutto sarà fatto grazie alla professionalità della cooperativa Koinè che si occuperà del progetto esecutivo e della realizzazione”.

Dopo il parare positivo tecnico della Asl, arrivato qualche settimana fa al Comune di Bibbiena, adesso gli sforzi organizzativi saranno concentrati su una progettazione vera e propria che porterà diritta al porre anche la prima pietra nella zona del centro di Bibbiena che si collega in modo virtuoso al nosocomio in una continuità di servizio eccellente.

L’Assessore al sociale Francesco Frenos commenta: “Il nostro territorio si troverà in poco tempo in una situazione di grave carenza di offerta rispetto ad una domanda destinata a crescere rapidamente. Dobbiamo farci trovare pronti. Nel nostro comune è presente al momento solo la struttura della Consolata, che sta facendo un lavoro encomiabile. Ma il progressivo invecchiamento della popolazione ci impone di muoverci con solerzia verso soluzioni innovative. Ecco perché oggi è una giornata da incorniciare”.

Il percorso intrapreso è supportato da dati statistici significativi che vengono dall’ARS Toscana. Da qui emerge che nel Comune di Bibbiena l’indice di copertura della domanda dei non autosufficienti è inferiore al 6% contro il 16% medio zonale.

Un altro dato che emerge da fonti regionali è quello relativo all’Alzheimer: nel territorio comunale ci sono oltre 250 persone affette da patologie cronico degenerative della sfera cognitiva che necessitano di una risposta strutturata che ad oggi manca.

La struttura, che potrà ospitare fino a 48 utenti, sarà di tipo familiare e consentirà di tipizzare l’assistenza rispetto ai bisogni specifici delle persone.

Vagnoli conclude: “L’operazione ha un valore sociale importante che si evince ovviamente dai dati, ma anche un impatto occupazionale ed economico. Si stima che potrà offrire circa 50 posti di lavoro, senza contare che potrà fungere da richiamo anche per persone che vengono da fuori Casentino. Il che andrebbe a rafforzare anche un circuito di accoglienza trasversale. I progetti sul socio sanitario sono tanti, se pensiamo anche all’apertura della Regione sull’immobile del vecchio ospedale e quindi delle cure intermedie che andrebbero ad interfacciarsi con questa struttura del Castellare. Ci aspetta un lavoro di monitoraggio importante. Non molleremo da nessuno parte”.