Sagre, commissione infuocata. Rottura su due eventi in più. Associazioni di categoria sul piede di guerra

Riunione a dir poco infuocata quella, che si è tenuta martedì sera, sulle sagre. La principale rottura si è creata in merito alla richiesta di aggiungere al calendario degli appuntamenti altre due sagre, una Ceciliano e una Policiano. Proposta di quest’ultima località che era arrivata anche lo scorso anno, ma senza esito visto che la documentazione non era stata presentata entro i termini.

Secco il no delle associazioni di categoria ad aggiungere entrambi gli eventi. E rottura anche tra le parti politiche.

Meri Stella Cornacchini, ex OraGhinelli e attualmente Arezzo nel Cuore, presidente della commissione, ha minacciato di dimettersi.

Posizione verso le dimissioni, anche quella assunta da Flavio Sisi, presidente del Comitato, all’indomani dell’incontro attraverso una lunga riflessione affidata a Facebook: “Ieri (martedì, ndr) erano 4 anni: tutto cominciò il 19 Febbraio 2016 in una riunione improvvisata dopocena in Comune tra chi allora era appena andato al governo della città, e decise quello sciagurato regolamento sagre, e le nostre 16 associazioni. Me lo ricordo come se fosse ora l’ansia, la carica e l’adrenalina di leggere quel discorso davanti a tutti.
E sempre ieri c’è stata l’ultima commissione sagre di questa legislatura.
4 anni lunghi e impegnativi ma se mi guardo indietro vedo un sacco di amici e di persone che stimo e che insieme a me hanno tenuto duro.
Grazie al Sindaco Ghinelli per averci voluto attaccare, grazie per non avermi/averci ascoltato, grazie per averci lasciato a disquisire di costoliccio e pizza margherita, grazie per non aver avuto il coraggio in questi 4 anni di realizzare un regolamento equo per tutti, grazie per avermi/averci fatto sentire cittadini di serie B.
Grazie veramente signor Sindaco, perché senza le angherie della sua amministrazione, noi oggi non saremmo così uniti.
E vorrei poter idealmente abbracciare e ringraziare uno ad uno con questo post anche le donne e gli uomini delle sagre, per aver creduto in me in questi 4 anni. Ogni vostro attestato di stima è stato x me in questi anni la più bella ricompensa che potessi avere. Voi mi avete dato più di quanto io abbia dato a Voi.
Ho solo un rimpianto, non aver lasciato a questa città e soprattutto alle “mie” associazioni, il regolamento che meritano.
Credo anche nella democrazia e non nei personalismi, quindi nei prossimi giorni rimetterò il mio mandato nelle mani di quegli stessi uomini e donne perché si apra una nuova fase e si decida insieme il percorso dei prox anni.
Io sarò sempre “quello delle Sagre” finché avrò fiato e voce, ma voglio che il Comitato Sagre non sia più visto come solo “quel rompiscatole del Sisi”. W l’ocio… ❤”.

“Ceciliano ha chiesto quest’anno di fare la Sagra del Porcino. Il regolamento prevede 16 sagre e per altre la Giunta ha possibilità di deroga. Nel caso di Ceciliano, essendo una frazione dove non ci sono centri di aggregazione e a due passi dalla città, ma che rimane isolata dagli eventi del tessuto urbano, vengono chiesti 4 giorni di sagra che rimangono, comunque, all’interno dei 128 stabiliti dal regolamento.  E negare ad una realtà sociale la possibilità di aggregazione non lo ritengo giusto – commenta Cornacchini.

Essendo parte in causa, abitando nella frazione, per evitare che si pensasse che lo faccio a scopo di propaganda elettorale ho detto, in sede di commissione, che mi sarei dimessa. Alcune zone hanno addirittura due Cas e qui l’amministrazione ha investito molto. Ma isolare frazioni lo ritengo ingiusto, inopportuno e non democratico. Perché nelle frazioni non si creano eventi per socializzare?”.

Intanto, la stessa, conclude: “ho intenzione di convocare un’altra seduta della commissione, prima della fine della legislatura, per delle modifiche al regolamento alle quali stavamo lavorando da tempo. Inoltre,  erano stati posti due quesiti alla Regione a cui è stata data risposta da qualche giorno”.

Adesso, comunque la palla, in merito alla deroga, dopo l’approvazione della proposta in commissione, per due ulteriori sagre, passa alla Giunta.