Sansepolcro: ripartono le attività di Kilowatt Tutto l’Anno

Il 24 gennaio ripartono le attività di Kilowatt Tutto l’Annoche accompagneranno i cittadini di Sansepolcro fino al 15 maggio, con spettacoli di teatro/danza, prove aperte al termine di periodi di residenza e molte attività rivolte alla cittadinanza. 7 gli appuntamenti in programma, 1spettacolo e 6 prove aperte, esiti del lavoro degli artisti ospiti in residenza presso il Teatro alla Misericordia. Scelta dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura come una delle due sedi del Centro di Residenza della Toscana, l’Associazione CapoTrave/Kilowatt ospita durante tuttol’anno artisti nazionali e internazionali in residenza creativa. Una preziosa occasione per l’artista di avere il tempo necessario per la creazione, di poter lavorare su se stesso e sul proprio progetto in maniera continuativa, ma anche un’opportunità di scambio grazie ai momenti di incontro con i cittadini, sia adulti che bambini, che vengono coinvolti durante il processo creativo. Un programma di residenze artistiche e ospitalità che consente a Kilowatt di operare con continuità sul territorio, facendosi promotore dell’arte e della cultura a tempo pieno, tutti i mesi dellanno.

Grazie a Kilowatt Tutto lAnno abbiamo modo di sviluppare un approccio al teatro che vuole ricercare un diretto coinvolgimento del territorio. Attraverso le residenze e gli spettacoli che si terranno al Teatro alla Misericordia, prosegue il cammino che vuole porre sempre di più gli spettatori in una dimensione attiva, incrementando quellattitudine alla sperimentazione che la nostra città ha acquisito negli anni. afferma lAssessore alla Cultura Gabriele Marconcini.

Un’intera città in residenza artistica: questo l’obiettivo di CapoTrave/Kilowatt che, oltre al Festival estivo, ospita durante tutto l’anno, a Sansepolcro, artisti nazionali e internazionali. La residenza artistica è il tempo dellacreazione, il momento in cui l’artista crea insieme al suo gruppo di lavoro, in vista del debutto ufficiale. Un tempo dedicato all’ascolto, alla realizzazione e all’incontro con la città e i suoi abitanti. dichiarano Lucia Franchi e Luca Ricci dellAssociazione CapoTrave/Kilowatt Ospitando in residenza artisti nazionali e internazionali portiamo il nomedi Sansepolcro nel resto dItalia e dEuropa, promuovendo il suo importante passato ma anche il presente che la vedeancora una volta luogo centrale per la creazione artistica.

Il primo appuntamento è venerdì 24 gennaio alle 21, con la prova aperta di Puntata Zero, della compagnia Fabbrica C.Puntata Zero è un progetto che coinvolge artisti indipendenti intenzionati a sviluppare modelli e pratiche di ricerca nel circo contemporaneo. Al termine di ogni residenza, ogni artista coinvolto nel processo presenta alla comuni locale la propria ricerca, sotto lo sguardo di un tutor che fa da ponte tra spettatori e artisti.

Giovedì 13 febbraio alle 21 la prova aperta di Goodbye Kreisky, una coproduzione allinterno del progetto europeo Be SpectACTive! Un lavoro del collettivo Nestervalambientato nella Vienna degli anni 60, tra questioni personali e risvolti politici. Dal 2011 il collettivo austriacorealizza progetti sitespecific coinvolgendo il pubblico in performance di teatro immersivo. Gli artisti in residenza lavoreranno con un gruppo di donne di Sansepolcro che negli anni 60 aderirono a partiti politici o movimenti di sinistra.

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio alle 21 va in scena Piccola Patria di CapoTrave, compagnia residente fondata da Lucia Franchi e Luca Ricci che continuano a esplorare l’universo sociale e politico contemporaneo, affrontando uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini. Lo spettacolo racconta della scelta di isolamento di una piccola comunità che decide di separarsi dal resto del Paese. Protagonisti della vicenda tre personaggi il cui passato è misteriosamente intrecciato, trafatti violenti, speranze future e tradimenti. Lo spettacolo vede in scena Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori.

Marzo è all’insegna della danza: giovedì 26 alle 21 la prova aperta di LOVE / Paradisi artificiali, del coreografo Davide Valrosso che esplora il mondo delle pulsioni attraverso il linguaggio delle immagini, per riuscire a materializzare un mondo metafisico, allucinogeno e sfocato fatto di vizi e virdove lamore fa da collagene sia in forma di Eros che come Thanatos. Davide Valrosso è coreografo residente del Balletto di Roma, artista associato del Festival Oriente Occidente e coordinatore di “C.I.M.D. – incubatore per futuri coreografi”.

Sabato 4 aprile alle 21, la prova aperta di Uno studio su Elia Kazan, scritto da Matteo Luoni diretto da Pablo Solari, con Woody Neri, Valeria Perdonò. Nel 1952, Elia Kazan, uno dei p acclamati registi di Hollywood, tradisce molti tra amici e colleghi, denunciandoli come comunisti al governo americano. Da quel momento, Elia continue la sua carriera stellata di successo, fama, soldi e sesso, ma sa per sempre perseguitato dal marchio nero dellinfamia.

Due le prove aperte di maggio: domenica 3 alle 18lappuntamento è con Figli, scritto, diretto e interpretato da Alessia Berardi e Ferdinando Vaselli della compagnia 20chiavi Teatro, che in questo lavoro indaga il significato della parola figlio in ogni sua accezione attraverso un ricco reportage composto da dialoghi intensi e racconti personali, intimi, tratti da una serie di interviste raccolte attraversando lItalia. A concludere il cartellone dell’edizione Inverno Primavera, l’appuntamento di venerdì 15 maggio alle 21, con la prova aperta di Tycoons della compagnia Servomuto teatro, scritto e diretto da Michele Segreto.Tycoons racconta la nascita, nel Novecento, di un nuovo modo di investire e speculare in borsa e con il credito, la possibilità di creare denaro dal denaro: un mondo fatto di pochi uomini, smisuratamente ricchi, che controllano finanza, industria e politica.

Due le progettualità rivolte alle Scuole superiori di Sansepolcro: progetto Tandem, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze allinterno del progetto Nuovi Pubblici, prevede unattivi insieme alla webzine milanese Stratagemmi Prospettive Teatrali. Il progetto biturgense comprende diversi incontri con quattro classi degli Istituti superiori che partecipano a osservatori critici e laboratori di scrittura finalizzati a dare ai ragazzi gli strumenti che consentiranno loro di analizzare e recensire le prove aperte in programma.

Simili obiettivi, ma con diverse azioni, si propone anche il progetto VisioYoung che nasce dallormai collaudato gruppo dei Visionari che caratterizza lofferta di formazione del pubblico di CapoTrave/Kilowatt: i ragazzi del Convitto INPS Regina Elena avranno il compito di scegliere uno spettacolo (che si uniranno agli altri 8 scelti dai Visionari) da portare a Kilowatt Festival 2020. Il progetto prevede una serie di incontri preliminari in cui vengono forniti ai ragazzi i mezzi per poter comprendere i lavori che andranno a vedere. In seguito, il progetto si sviluppe di pari passo a quello dei Visionari portando alla scelta definitiva dello spettacolo (tra gli oltre 350 video che arrivano per il bando ogni anno) attraverso il lavoro di gruppo e la discussione comunitaria. Entrambi i progetti hanno lo scopo di aiutare iragazzi a sviluppare un senso critico e stimolare in loro il lavoro di gruppo, focalizzando lattenzione sugli elementi caratterizzanti del teatro e della danza contemporanea.

Tra le varie progettualità, una è dedicata interamente ai più piccoli, con la seconda edizione di La Scuola Elementare del Teatro e della Danza, ispirato a unanaloga esperienza di successo ideata dal Teatro Dimora di Mondaino, in provincia di Rimini. A Sansepolcro la proposta è stata accolta dalle scuole primarie Maestre Pie e De Amicis.

Il progetto prevede che diverse classi vengano invitate a tutte le 16 residenze che CapoTrave/Kilowatt ospita nel corso del periodo settembre 2019 – maggio 2020. Lidea è che i bambini restino in teatro per unora e dopo uninterazione costruttiva con gli artisti, tornino in classe, dove siano stimolati dalla maestra a riflettere e a fare dei lavori su c che hanno visto. Il senso di questo progetto è creare confidenza e continuità tra il bambino e lo spazio teatrale, mostrarglielo nel suo dietro le quinte, nel suo essere luogo di meraviglia, ma anche di lavoro.

Per il programma completo: www.kilowattfestival.it