Subbiano, informativa sull’inaugurazione del Giano Bifronte

A Subbiano tutto pronto per l’inaugurazione di sabato 12 settembre alle ore 10 del Giano Bifronte, infatti finalmente l’ opera è stata installata nel basamento anche se con molte difficoltà soprattutto per il trasporto data la sua imponenza.

“Giano Bifronte”, un monumento per Subbiano  , un’opera del  m° Alessandro Marrone, donato  al Comune di Subbiano e a tutta la comunità , posto come saluto del  paese , con il doppio volto sarà allo stesso tempo il benvenuto per chi arriva da Arezzo e l’arrivederci per chi invece arriva dal Casentino.

“Giano  è il simbolo del Comune di Subbiano,” ha detto il Sindaco Ilaria Mattesini “ ma Ianus Bifrons,  raffigurato con due volti, uno speculare all’ altro, oltre ad essere una delle più antiche divinità, venerata fin dagli albori della città di Roma, ,  è il dio degli inizi, delle porte e dei passaggi, che sia quindi di buon augurio a chi transiterà lungo la SR71 dove sarà posto e a chi vive o verrà nel nostro territorio.”

L’opera è imponente  e di grande forza costruttiva, “Il Giano ha un’altezza di circa 4 metri e mezzo e due metri di superficie di base. L’opera  è stata realizzata  con malte e resine sintetiche che garantiscono resistenza e estetica nel tempo, oltre a non necessitare di una manutenzione eccessiva.

Tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa, con i loro contributi,  hanno il loro nome inciso, nel piedistallo , dalle aziende ai comuni cittadini, come dire che l’amore di coloro che fanno parte di un territorio farà parte dell’opera stessa, nomi che significano passato e futuro di Subbiano che faranno un tuttuno con il Giano.” ha detto Alessandro Marrone che continua “La scultura è arricchita da simboli arcaici e da un alfabeto immaginario ispirato all’idea di visioni futuristiche, andando a creare un ideale collegamento tra diverse epoche che è espresso dal doppio volto di Giano Bifronte, con il giovane che sarà orientato in direzione del Casentino e con il vecchio che volgerà lo sguardo verso Arezzo”.

Un’idea del maestro questa  nata diversi anni fa , proposta poi all’ Amministrazione Comunale dall’ associazione La Cornucopia, i cui lavori sono iniziati nel 2019.

Un’opera imponente che va ad aggiungersi alle altre molte opere di valore del maestro nel territorio aretino, una per tutte il monumento ai caduti di Nassirija,  tanto che nel giorno dell’inaugurazione di sabato prossimo, Alessandro Marrone,  insieme all’Amministrazione Comunale e al Sindaco Ilaria Mattesini, sarà onorato della presenza di  una delegazione di cittadini svizzeri, dove tra poco si recherà per esposizioni e lavori nella sua terra nativa, di una delegazione di amici americani che da anni finanziano le sue imprese e che gli sono vicini da un punto di vista culturale ed artistico, dalle ditte e dai cittadini che hanno creduto in questo suo progetto, come coloro che fanno parte anche della Cornucopia.