Tacconi: “se non si rispettano le regole è inutile che continuiamo a salvare vite. State a casa”

Danilo Tacconi
Danilo Tacconi

“I pazienti positivi al Coronavirus sono cresciuti lentamente. Al momento, ad Arezzo, non abbiamo grandissimi numeri. Certo siamo stanchi, lavoriamo molto ma in confronto ai colleghi del nord sta andando bene – così è intervenuto il direttore di malattie infettive del San Donato di Arezzo, Danilo Tacconi, ospite della diretta Facebook del sindaco Ghinelli.
“Le prime informazioni che avevamo non ci facevano capire il genere di infezione. Adesso che abbiamo iniziato a conoscerlo possiamo dire che questo virus non si trasmette solo da chi ha sintomi, ma si può trasmettere, in maniera meno importante, anche da chi ha pochi sintomi o è asintomatico. Si passa, quindi, da persone che hanno sintomi leggeri a chi ne ha forti, fino alla polmonite. Nella maggior parte dei casi sintomatici la maggioranza dei pazienti guariscono senza interventi in ospedale, il 15% necessita di ricovero e una parte di questi di ventilazione, non invasiva, con una specie di casco, o invasiva con intubazione in rianimazione” ha spiegato ancora il dottor Tacconi.

“Abbiamo organizzato una collaborazione tra malattie infettive e pneumologia, con strumenti a grande flusso per la respirazione, che evitano spesso la rianimazione. Questo sistema sta funzionando. Non abbiamo ancora antivirali diretti, ma abbiamo farmaci che agiscono sul sistema immunitario. Rimane comunque fondamentale l’aspetto preventivo, dal punto di vista delle attenzioni igieniche, ma in particolare modo vanno rispettate le restrizioni dello stare a casa. Si devono ridurre le uscite all’essenziale e chi è sottoposto a isolamento domiciliare o quarantena non è pensabile che escano, rappresentano un pericolo per se’ e gli altri. È inutile che continuiamo a salvare vite se non si rispettano le regole”.

Ed ha concluso: “ci definiscono eroi, ma facciamo quello che abbiamo sempre fatto con il cuore. Ci fa piacere, grazie, il sostegno che ci arriva dall’esterno, è la nostra benzina, come dico io” ha concluso Tacconi.