Tanti a Bracciali: “sull’inchiesta della magistratura chieda anche a me. O non ha coraggio politico?”

Inchiesta della magistratura, l’assessore Tanti sfida il consigliere Bracciali
“Chieda conto anche a me, così che io possa domandargli cosa pensa
del governatore Rossi, indagato, o del sindaco Sala, condannato, oppure
dell’assassinio di Banca Etruria. O forse gli manca il coraggio politico?”

Nota stampa dell’assessore Lucia Tanti.

“Il consigliere Matteo Bracciali, riguardo l’inchiesta della magistratura, chiede conto a tutti gli assessori eccetto me. Eppure io non sono in nessun modo coinvolta né – al momento – sfiorata da indagini o da intercettazioni e ho la fortuna, che non so se sia anche la sua, di avere i miei impegni di lavoro fuori da Arezzo, la qual cosa mi concede una libertà che non ha prezzo.

Chieda anche a me consigliere Bracciali. Abbia il coraggio di chiedere anche a me di Estra, e Coingas, e tutto ciò che vuole, così che pure io possa chiedere a lei tante cose e opinioni e considerazioni. Chieda a me cosa penso, cosicché io possa sapere da lei cosa pensava e pensa di tanti atti e fatti che riguardano la sua parte politica di allora e di ora. Chieda a me consigliere Bracciali. Troppo comodo chiedere a tutti tranne che a me.
O teme che le chieda conto politico io della sua posizione rispetto al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, indagato; o del sindaco di Milano Giuseppe Sala, condannato; o del suo doppiopesismo sul piano locale e non, a partire dall’assassinio di Banca Etruria, voluto dagli allora suoi padrini politici Maria Elena Boschi e Matteo Renzi, della voragine di soldi dispersi nella Asl di Massa Carrara sotto l’occhio politicamente distratto del suo partito.
E così via per tutto il tempo che vuole, senza dimenticare alcuni passaggi di politica locale, quando era capogruppo del partito di maggioranza e indiscusso leader aretino di una parte di Pd che poi lui stesso portò alla sconfitta elettorale. Chieda a me. Oppure le manca il coraggio politico?”.​