Tanti: “Scuola, la parola chiave è sicurezza”

Dichiarazione di Lucia Tanti condivisa da Alessandro Ghinelli

Tanti: “Oltre 9 mila bambini in aula. Tra sicurezza sanitaria, lavori nelle scuole e risorse aggiuntive. Da marzo ad oggi quasi 2 milioni di euro per scuole e famiglie”

“Un fondo iniziale di 100 mila euro per sostenere le famiglie nella conciliazione degli orari scuola/lavoro. Mensa e trasporto garantiti a tutti, i costi in più coperti dal Comune. Scuole municipali aperte fin dalle 7.00”

“Ci siamo, tra pochi giorni saranno circa 9 mila i bambini e le bambine della nostra città che torneranno nelle nostre scuole: nidi, materne, elementari e medie. Pare un inizio ordinario, ma solo per chi in questi mesi non ha seguito il travaglio al quale la scuola è stata sottoposta: dal ricalcolo degli spazi, alla necessità di fare interventi strutturali per oltre mezzo milione di euro, alla “rivoluzione” delle mense, alla definizione di nuovi accessi e nuovi orari per evitare assembramenti, alla rimodulazione dei percorsi educativi e formativi per i più piccoli. E poi la riorganizzazione complessiva del trasporto scolastico e degli scuolabus. Questo per la scuola è il momento più difficile dal dopoguerra ad oggi, ed è inutile che qualcuno soffi sul fuoco: la parola chiave è sicurezza”.

Così Lucia Tanti, assessore alle politiche educative, sociali, sanitarie e della famiglia e capolista di OraGhinelli 20 25.

“Una ripartenza che ad Arezzo è stata curata fin nei minimi dettagli e fin dal marzo scorso potendo contare sulla professionalità e collaborazione costante e continua dei dirigenti scolastici, che in tutti questi mesi hanno lavorato in una situazione decisamente non facile.
Oggi ripartiamo in sicurezza consapevoli che la riapertura delle scuole di per sé porta un aumento nel rischio dei contagi che nessuno può azzerare, ma che noi siamo nelle condizioni di contenere al massimo grado.

In questi ultimi giorni, complice anche il periodo elettorale, si sono moltiplicati gli interventi e gli slogan sulla scuola, molti dei quali poco consapevoli della reale situazione e delle regole a cui tutti siamo giustamente sottoposti al fine di evitare il moltiplicarsi dei contagi. Preme precisare che: la mensa è garantita a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, il costo per le famiglie è invariato e sarà il Comune a coprire il “surplus sicurezza”; il trasporto negli scuolabus è garantito e sarà sempre l’amministrazione a farsi carico dei maggiori costi legati alle nuove esigenza di sicurezza sanitaria.

Perché le scuole possano essere al massimo in sicurezza, due sono le condizioni da garantire: il distanziamento e la “separazione” degli studenti di sezioni diverse.
Per questa ragione si eviterà di attivare quei momenti di promiscuità tra bambini provenienti da classi diverse, perché sarebbe un po’ stupido tenere obbligatoriamente separati i bambini fino alle 16 per poi “mescolarli” alcuni dalle 16 alle 17 in attesa che i genitori vengano a prenderli.

Si ricorda che l’ipotetico contagio di uno studente fa scattare la quarantena per tutta la sua classe e se quello studente viene a contatto con studenti di altre classi moltiplica, oltre che il rischio sanitario, anche gli isolamenti di più bambini.
Da qui una gestione diversa per evitare classi promiscue, e bonus per quelle famiglie che, nell’impossibilità di conciliare i tempi di lavoro dei genitori con i tempi scolastici dei propri figli e in mancanza di aiuti interni alla famiglia che consentano il rispetto degli orari di uscita dalla scuola, abbiano l’esigenza di incaricare una persona esterna.
E’ ovviamente una scelta dettata dalla necessità di non aumentare il rischio di contagio, che ci pare essere una priorità assoluta.

Pertanto, le scuole municipali saranno aperte fin dalle ore 7.00 e là dove non potrà essere garantita la separazione dei bambini di classi diverse nelle scuole statali, sosterremo le famiglie con un bonus finalizzato a fare fronte alla conciliazione degli orari”.